|
\\ Home Page : Storico : Servizi radio
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
I radiofari
Ogni radiofaro ha un segnale di identificazione che è composto da tre lettere.
Quale lo scopo del radiofaro ?
Tenendo presente che la tecnologia applicata ai Servizi TLC ha soppiantato l'uso
del radiofaro nella navigazione, dal momento che moderni sistemi di radiolocalizzazione
sono in grado di dare, in ogni istante, la posizione della nave o dell'aereo.
Questo avviene con sistemi via satellite che coprono ogni area della Terra . In
ogni modo, ancora oggi questo servizio è funzionante anche se usato solo
in caso di emergenza , cioè dover fare una comparazione fra le due posizioni
( quella satellitare e quella del calcolo del radiofaro ).
Come avviene il calcolo ?
Si ha bisogno di avere qualche nozione per come avviene e quale tipo di assistenza
ha bisogno la nave e l'aereo.
La nave :
quando si effettua navigazione costiera ( quasi tutto il Mediterraneo è
considerato come " costiero " ) ci si serve del RADAR , della carta
nautica , della rotta che si è tracciata ; significa che in ogni istante
si conosce " il punto nave " , cioè dove ci si trova . Esempio
: se una nave parte da Taranto per Genova , effettua navigazione costiera dal
momento che " non si allontana mai dalla costa o almeno dentro la portata
del Radar .
Il problema sussiste solo quando quest'ultimo non " vede " la costa
( la portata del Radar , può andare da 1 Km a circa 100 Km sulle navi mercantili
). Allora si effettua un semplice calcolo giometrico nel ricevere due stazioni
di radiofari , annotando i gradi di rilevamento e riportandoli sulla carta nautica
. Tracciando due linee , avendo a disposizione un goniometro per misurare gli
angoli di rilevamento rispetto alla nave, si ottiene il " punto nave "
. Ma ripeto, oramai con i sistemi via satellite, questo rilevamento non è
più usato . Lo strumento che consente la ricezione del segnale dei radiofari
è il RADIOGONIOMETRO che ancora vediamo montato sulle tolde delle navi
.
Nella navigazione oceanica è quasi assente l'uso del radiofaro dal momento
che , per la scarsa potenza di radiofrequenza che emette ( non oltre 200 Km )
non " copre " la superficie dell'oceano . In questo caso la nave si
serve del sistema via satellite , della stima ( rotta, ore di navigazione , bussola
, ecc.) ma anche del " vecchio" classico SESTANTE che tramite il libro
delle EFFEMERIDI , si calcola la " posizione delle stelle " rispetto
alla superficie del mare . Questo è ancora insegnato agli studenti del
Nautico .
L'aereo :
Prima di decollare il pilota decide la rotta da seguire secondo i " canali
aerei" a sua disposizione , viene seguito costantemente dalle stazioni a
terra che gli danno la posizione , l'altitudine , la velocità , ecc. Cioè
, i canali aerei o " corridori aerei " sono molto limitati e sempre
vigilati dai centri di controllo a terra ( Martina F. è uno dei 3 Centri
primari in Italia ). Esempio : un aereo parte da Grottaglie con destinazione Milano
; il pilota decide
quale " corridoio " vuol percorrere e lo comunica alla programmazione
voli che avverte tutti i Centri interessati al passaggio di quel aereo. Partito
da Grottaglie ha DUE corridoi aerei per raggiungere Milano :1)seguire tutta la
costa adriatica sino a Padova e poi virare per Milano ; 2) seguire la catena degli
Appennini sino a Bologna e poi virare per Milano . A cosa gli serve il radiofaro
se in un'ora di volo è costantemente seguito dai Radar che sono a terra
e che lo avvertono se esce fuori corridoio aereo ?
Nelle trasvolate oceaniche si userà il sistema satellitare , rotta, bussola,
ecc.
Cioè, ritengo che l'uso del radiofaro stia per seguire ciò che da
circa 15 anni ha subito il Servizio di Telegrafia ( cioè il CW ) : dal
1992 NON è più OBBLIGATORIO l'uso della Telegrafia , anche se a
bordo ancora esiste l'apparecchiatura ;ma dal momento che l'Ufficiale Marconista
non esiste più, chi potrà usare il CW ???
73's de Fernando I7 TZU
(p)Link Commenti (0)
Storico
Stampa
Radiocomunicazioni marittime ed aeree
Mi è stato chiesto di parlare dei vari Servizi Radio ; fra questi riveste
grande importanza quello delle frequenze UTILITY per la navigazione e per i contatti
radio fra terra e mare-cielo. Cioè, tutte quelle stazioni radio che sono
montate su navi e aerei, lungo la costa, sulle montagne , sugli edifici di alcuni
Enti statali.
Premettiamo subito che il " band-plane " (assegnazione delle frequenze
) per qualsiasi Servizio Radio viene gestito dalla ITU ( International Telecomunication
Unit ) con Sede a Ginevra che dispone l'uso delle frequenze secondo il tipo di
Servizio . Saranno i Ministeri delle Tele- comunicazioni di ciascuno Stato a garantire
il corretto uso delle frequenze che ogni " richiedente " ha avuto. Esempio
: Il Radioamatore dovrà attenersi alle frequenze stabilite dalla ITU ;
ma lo stesso dovranno fare gli Enti dello Stato ( Forze Armate, navi, aerei, Forze
di Polizia, Radio e TV
locali , Istituti di vigilanza, ecc. )
Avrete notato che nell'imbarcarvi su un aereo, in coda alla fusoliera, vicino
ai timoni di coda , vi sono stampati in grande 4 LETTERE; se avete
visitato qualche stazione radio a bordo di navi traghetto ( quelle di Messina
e/o che portano in Sardegna ), avrete notato scritto in grande sulla parete 4
LETTERE ; se venite a farmi visita nella mia stazione radio, troverete lo stesso
4 LETTERE. Che significa? Ogni Stazione Radio, ogni generatore di radiofrequenza
( da certe potenze ) DEVE avere un NOMINATIVO di IDENTIFICAZIONE ed il PERSONALE
ABILITATO a svolgere quel determinato Servizio . Ne consegue che la radio su navi
e aerei sarà usata dall'Ufficiale addetto , che le Forze Armate avranno
il loro Personale specializzato, che radio e TV locali avranno un Direttore Tecnico
responsabile , ecc. Quindi , immaginando quante navi e aerei sono in movimento
nel mondo, che hanno necessità di comunicare con utenti a terra , potete
avere una certa idea di quanta gente opera nel campo delle TLC !!!
Allora, come fare a riconoscere chi sta trasmettendo? Dal suo NOMINATIVO RADIO
; ecco che troviamo le 4 LETTERE , come dicevo prima . Quel dato aereo avrà
il suo nominativo ( es. IDAE) ; una certa nave avrà IBCH ; la stazione
radio a terra avrà IJG ; come anche troviamo nominativi molto più
familiari come : CNN ; BBC ; NYC ( la NASA ), ecc, ecc. Come anche troviamo IW7EEQ
; I7TZU ed altri 20 mila Radioamatori........
Come avvengono le comunicazioni fra nave, aereo e stazioni a terra ?
NAVI : hanno molteplici frequenze distribuite sulle LORO BANDE che vanno da 4
in 4 Mhz ; cioè la banda delle 4, 8, 12, 16 , 24, tutte in Mhz che andranno
a usare secondo diversi criteri tecnici , secondo la distanza , secondo la propagazione
ionosferica , se di giorno o di notte , ecc.
Non tutti sanno come si propaga la radiofrequenza nell'etere : le ONDE LUNGHE
( 100 sino a 400 Khz ) seguono la rotondità della terra, si caricano di
tanti disturbi che sono presenti negli impianti industriali, scintillio dei motori
elettrici , ecc. e ne risultano molto disturbati alla ricezione . Per questo motivo
sono poco usate , se non da servizi secondari . ONDE MEDIE ( 500 sino a 2000 Khz
) sono usate per trasmissioni commerciali ( musica e notiziari ) in un raggio
di circa 1000Km perchè hanno un forte assorbimento ionosferico . Riusciamo
a captare stazioni radio su queste frequenze provenienti da altri continenti (
es. radio Cina, Brasile,ecc ) perchè trasmettono con altissime potenze
: 1.500.000 di watts , che vuol dire un milione e mezzo di watts . Troviamo anche
stazioni costiere che danno assistenza ai natanti da pesca, ma con raggio di azione
che nelle migliori condizioni sono entro i 1000Km. Dalla mia posizione ricevo
Corfù, Messina, Ancona con deboli segnali ; sono generalmente usate dalle
navi che svolgono navigazione costiera . Da segnalare che la frequenza di CHIAMATA
e SOCCORSO in fonia è la 2182 Khz , con l'ascolto continuo di tutte le
navi e stazioni costiere .
ONDE CORTE ( 2000 sino a 30.000 Khz ) sono le frequenze più usate nel mondo
, proprio per la facilità che hanno nel propagarsi, sono stabili, con pochi
disturbi , con pochi watts ; sono privilegiate dai Marconisti e sono la "delizia
" dei Radioamatori che riescono a collegarsi con tutto il mondo con qualche
decina di watts.
Ogni stazione radio costiera ( fanno parte dell'Amministrazione delle Poste )
ha una sua frequenza di chiamata e tante frequenze di lavoro ; esempio : una nave
che naviga nel Basso Adriatico e che ha bisogno di servizi a terra, chiama Bari
Radio sulla sua frequenza di chiamata ; questa risponde dicendo alla nave di andare
sulla frequenza di lavoro ( per lasciare libera la frequenza per eventuali altre
chiamate ) ; quindi darà tutte le info che la nave ha chiesto, specialmente
le comunicazioni radio-telefoniche che sono le più richieste . Esempio
: il marittimo che dalla nave vuol parlare con casa sua in Giappone, Brasile,
ecc , passerà il numero telefonico all'Operatore della stazione radio costiera
che provvederà a metterlo in contatto telefonico con la rete intercontinentale
( Stazione radio del Fucino ). Lo stesso dicasi se si vuol inviare un telegramma
ad una nave : sarà la stazione costiera che lo trasmetterà via radio
.
Tanti altri Servizi vengono trasmessi fra nave e terra : meteorologico, sanitario,
di trasporto merci e passeggeri, di utilità per il Personale , tutto via
RADIO.
AEREI : usano essenzialmente le VHF ( banda 120 Mhz per il servizio ; banda 130
Mhz per le comunicazioni di navigazione ). Le stazioni a terra sono sempre in
contatto con l'aereo , secondo il lorosettore di controllo ; esempio : un aereo
che parte dalla Grecia con destinazione Milano , sarà seguito dalla stazione
greca sino a quando non entra in territorio italiano ; quindi sarà controllato
dai radar di Brindisi sino a quando non arriva nel settore di controllo di Roma
, sino ad arrivare sotto il controllo di Milano .
Questa è stata solo una veloce carrellata di nozioni per come si verificano
le comunicazioni via radio fra navi-aerei e terra ; le comunicazioni sono molto
più complesse ed hanno bisogno di Operatori competenti sui Servizi radio,
sulla tecnica radio, sulla meteorologia , sulla "segretezza " , sulle
lingue straniere, perchè come disse ( non ricordo chi fù ) la RADIO
è , e sarà sempre, passione, studio, sperimentazione, meraviglioso
mezzo di lavoro.
Fernando
(p)Link Commenti (1)
Storico
Stampa
Pagine:
1
|
|
Ci sono 4 persone collegate
Apparecchi radio (3)
Autocostruzioni (2)
Blog e radio (3)
comunicazioni (4)
Fiere, expo, musei (4)
Messaggi cifrati (2)
Novità (1)
Personaggi (3)
Radioamatori (4)
restauro tecnico (4)
Servizi radio (2)
Catalogati per mese: Dicembre 2003 Gennaio 2004 Febbraio 2004 Marzo 2004 Aprile 2004 Maggio 2004 Giugno 2004 Luglio 2004 Agosto 2004 Settembre 2004 Ottobre 2004 Novembre 2004 Dicembre 2004 Gennaio 2005 Febbraio 2005 Marzo 2005 Aprile 2005 Maggio 2005 Giugno 2005 Luglio 2005 Agosto 2005 Settembre 2005 Ottobre 2005 Novembre 2005 Dicembre 2005 Gennaio 2006 Febbraio 2006 Marzo 2006 Aprile 2006 Maggio 2006 Giugno 2006 Luglio 2006 Agosto 2006 Settembre 2006 Ottobre 2006 Novembre 2006 Dicembre 2006 Gennaio 2007 Febbraio 2007 Marzo 2007 Aprile 2007 Maggio 2007 Giugno 2007 Luglio 2007 Agosto 2007 Settembre 2007 Ottobre 2007 Novembre 2007 Dicembre 2007 Gennaio 2008 Febbraio 2008 Marzo 2008 Aprile 2008 Maggio 2008 Giugno 2008 Luglio 2008 Agosto 2008 Settembre 2008 Ottobre 2008 Novembre 2008 Dicembre 2008 Gennaio 2009 Febbraio 2009 Marzo 2009 Aprile 2009 Maggio 2009 Giugno 2009 Luglio 2009 Agosto 2009 Settembre 2009 Ottobre 2009 Novembre 2009 Dicembre 2009 Gennaio 2010 Febbraio 2010 Marzo 2010 Aprile 2010 Maggio 2010 Giugno 2010 Luglio 2010 Agosto 2010
Gli interventi più cliccati
| < |
settembre 2010 |
> |
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | | | | | | | | | | | |
Annunci (1)
Apparecchi radio (11)
Apparecchi TV (2)
Curiosità (1)
Fiera - Amelia (16)
header (1)
Personaggi (2)
Le fotografie più cliccate
Autori
Il perché
Copyright
dBlog.it Open Source
|