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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

I radiofari

Di I7TZU (del 3/1/2005 @ 11:24:50, in Servizi radio, linkato 1942 volte)

Ogni radiofaro ha un segnale di identificazione che è composto da tre lettere.

Quale lo scopo del radiofaro ?
Tenendo presente che la tecnologia applicata ai Servizi TLC ha soppiantato l'uso del radiofaro nella navigazione, dal momento che moderni sistemi di radiolocalizzazione sono in grado di dare, in ogni istante, la posizione della nave o dell'aereo. Questo avviene con sistemi via satellite che coprono ogni area della Terra . In ogni modo, ancora oggi questo servizio è funzionante anche se usato solo in caso di emergenza , cioè dover fare una comparazione fra le due posizioni ( quella satellitare e quella del calcolo del radiofaro ).

Come avviene il calcolo ?
Si ha bisogno di avere qualche nozione per come avviene e quale tipo di assistenza ha bisogno la nave e l'aereo.
La nave :
quando si effettua navigazione costiera ( quasi tutto il Mediterraneo è considerato come " costiero " ) ci si serve del RADAR , della carta nautica , della rotta che si è tracciata ; significa che in ogni istante si conosce " il punto nave " , cioè dove ci si trova . Esempio : se una nave parte da Taranto per Genova , effettua navigazione costiera dal momento che " non si allontana mai dalla costa o almeno dentro la portata del Radar .
Il problema sussiste solo quando quest'ultimo non " vede " la costa ( la portata del Radar , può andare da 1 Km a circa 100 Km sulle navi mercantili ). Allora si effettua un semplice calcolo giometrico nel ricevere due stazioni di radiofari , annotando i gradi di rilevamento e riportandoli sulla carta nautica . Tracciando due linee , avendo a disposizione un goniometro per misurare gli angoli di rilevamento rispetto alla nave, si ottiene il " punto nave " . Ma ripeto, oramai con i sistemi via satellite, questo rilevamento non è più usato . Lo strumento che consente la ricezione del segnale dei radiofari è il RADIOGONIOMETRO che ancora vediamo montato sulle tolde delle navi .
Nella navigazione oceanica è quasi assente l'uso del radiofaro dal momento che , per la scarsa potenza di radiofrequenza che emette ( non oltre 200 Km ) non " copre " la superficie dell'oceano . In questo caso la nave si serve del sistema via satellite , della stima ( rotta, ore di navigazione , bussola , ecc.) ma anche del " vecchio" classico SESTANTE che tramite il libro delle EFFEMERIDI , si calcola la " posizione delle stelle " rispetto alla superficie del mare . Questo è ancora insegnato agli studenti del Nautico .

L'aereo :
Prima di decollare il pilota decide la rotta da seguire secondo i " canali aerei" a sua disposizione , viene seguito costantemente dalle stazioni a terra che gli danno la posizione , l'altitudine , la velocità , ecc. Cioè , i canali aerei o " corridori aerei " sono molto limitati e sempre vigilati dai centri di controllo a terra ( Martina F. è uno dei 3 Centri primari in Italia ). Esempio : un aereo parte da Grottaglie con destinazione Milano ; il pilota decide
quale " corridoio " vuol percorrere e lo comunica alla programmazione voli che avverte tutti i Centri interessati al passaggio di quel aereo. Partito da Grottaglie ha DUE corridoi aerei per raggiungere Milano :1)seguire tutta la costa adriatica sino a Padova e poi virare per Milano ; 2) seguire la catena degli Appennini sino a Bologna e poi virare per Milano . A cosa gli serve il radiofaro se in un'ora di volo è costantemente seguito dai Radar che sono a terra e che lo avvertono se esce fuori corridoio aereo ?
Nelle trasvolate oceaniche si userà il sistema satellitare , rotta, bussola, ecc.

Cioè, ritengo che l'uso del radiofaro stia per seguire ciò che da circa 15 anni ha subito il Servizio di Telegrafia ( cioè il CW ) : dal 1992 NON è più OBBLIGATORIO l'uso della Telegrafia , anche se a bordo ancora esiste l'apparecchiatura ;ma dal momento che l'Ufficiale Marconista non esiste più, chi potrà usare il CW ???

73's de Fernando I7 TZU

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Radiocomunicazioni marittime ed aeree

Di I7TZU (del 2/27/2005 @ 11:14:19, in Servizi radio, linkato 2850 volte)

Mi è stato chiesto di parlare dei vari Servizi Radio ; fra questi riveste grande importanza quello delle frequenze UTILITY per la navigazione e per i contatti radio fra terra e mare-cielo. Cioè, tutte quelle stazioni radio che sono montate su navi e aerei, lungo la costa, sulle montagne , sugli edifici di alcuni Enti statali.

Premettiamo subito che il " band-plane " (assegnazione delle frequenze ) per qualsiasi Servizio Radio viene gestito dalla ITU ( International Telecomunication Unit ) con Sede a Ginevra che dispone l'uso delle frequenze secondo il tipo di Servizio . Saranno i Ministeri delle Tele- comunicazioni di ciascuno Stato a garantire il corretto uso delle frequenze che ogni " richiedente " ha avuto. Esempio : Il Radioamatore dovrà attenersi alle frequenze stabilite dalla ITU ; ma lo stesso dovranno fare gli Enti dello Stato ( Forze Armate, navi, aerei, Forze di Polizia, Radio e TV
locali , Istituti di vigilanza, ecc. )

Avrete notato che nell'imbarcarvi su un aereo, in coda alla fusoliera, vicino ai timoni di coda , vi sono stampati in grande 4 LETTERE; se avete
visitato qualche stazione radio a bordo di navi traghetto ( quelle di Messina e/o che portano in Sardegna ), avrete notato scritto in grande sulla parete 4 LETTERE ; se venite a farmi visita nella mia stazione radio, troverete lo stesso 4 LETTERE. Che significa? Ogni Stazione Radio, ogni generatore di radiofrequenza ( da certe potenze ) DEVE avere un NOMINATIVO di IDENTIFICAZIONE ed il PERSONALE ABILITATO a svolgere quel determinato Servizio . Ne consegue che la radio su navi e aerei sarà usata dall'Ufficiale addetto , che le Forze Armate avranno il loro Personale specializzato, che radio e TV locali avranno un Direttore Tecnico responsabile , ecc. Quindi , immaginando quante navi e aerei sono in movimento nel mondo, che hanno necessità di comunicare con utenti a terra , potete avere una certa idea di quanta gente opera nel campo delle TLC !!!
Allora, come fare a riconoscere chi sta trasmettendo? Dal suo NOMINATIVO RADIO ; ecco che troviamo le 4 LETTERE , come dicevo prima . Quel dato aereo avrà il suo nominativo ( es. IDAE) ; una certa nave avrà IBCH ; la stazione radio a terra avrà IJG ; come anche troviamo nominativi molto più familiari come : CNN ; BBC ; NYC ( la NASA ), ecc, ecc. Come anche troviamo IW7EEQ ; I7TZU ed altri 20 mila Radioamatori........

Come avvengono le comunicazioni fra nave, aereo e stazioni a terra ?

NAVI : hanno molteplici frequenze distribuite sulle LORO BANDE che vanno da 4 in 4 Mhz ; cioè la banda delle 4, 8, 12, 16 , 24, tutte in Mhz che andranno a usare secondo diversi criteri tecnici , secondo la distanza , secondo la propagazione ionosferica , se di giorno o di notte , ecc.
Non tutti sanno come si propaga la radiofrequenza nell'etere : le ONDE LUNGHE ( 100 sino a 400 Khz ) seguono la rotondità della terra, si caricano di tanti disturbi che sono presenti negli impianti industriali, scintillio dei motori elettrici , ecc. e ne risultano molto disturbati alla ricezione . Per questo motivo sono poco usate , se non da servizi secondari . ONDE MEDIE ( 500 sino a 2000 Khz ) sono usate per trasmissioni commerciali ( musica e notiziari ) in un raggio di circa 1000Km perchè hanno un forte assorbimento ionosferico . Riusciamo a captare stazioni radio su queste frequenze provenienti da altri continenti ( es. radio Cina, Brasile,ecc ) perchè trasmettono con altissime potenze : 1.500.000 di watts , che vuol dire un milione e mezzo di watts . Troviamo anche stazioni costiere che danno assistenza ai natanti da pesca, ma con raggio di azione che nelle migliori condizioni sono entro i 1000Km. Dalla mia posizione ricevo Corfù, Messina, Ancona con deboli segnali ; sono generalmente usate dalle navi che svolgono navigazione costiera . Da segnalare che la frequenza di CHIAMATA e SOCCORSO in fonia è la 2182 Khz , con l'ascolto continuo di tutte le navi e stazioni costiere .
ONDE CORTE ( 2000 sino a 30.000 Khz ) sono le frequenze più usate nel mondo , proprio per la facilità che hanno nel propagarsi, sono stabili, con pochi disturbi , con pochi watts ; sono privilegiate dai Marconisti e sono la "delizia " dei Radioamatori che riescono a collegarsi con tutto il mondo con qualche decina di watts.

Ogni stazione radio costiera ( fanno parte dell'Amministrazione delle Poste ) ha una sua frequenza di chiamata e tante frequenze di lavoro ; esempio : una nave che naviga nel Basso Adriatico e che ha bisogno di servizi a terra, chiama Bari Radio sulla sua frequenza di chiamata ; questa risponde dicendo alla nave di andare sulla frequenza di lavoro ( per lasciare libera la frequenza per eventuali altre chiamate ) ; quindi darà tutte le info che la nave ha chiesto, specialmente le comunicazioni radio-telefoniche che sono le più richieste . Esempio : il marittimo che dalla nave vuol parlare con casa sua in Giappone, Brasile, ecc , passerà il numero telefonico all'Operatore della stazione radio costiera che provvederà a metterlo in contatto telefonico con la rete intercontinentale ( Stazione radio del Fucino ). Lo stesso dicasi se si vuol inviare un telegramma ad una nave : sarà la stazione costiera che lo trasmetterà via radio .
Tanti altri Servizi vengono trasmessi fra nave e terra : meteorologico, sanitario, di trasporto merci e passeggeri, di utilità per il Personale , tutto via RADIO.

AEREI : usano essenzialmente le VHF ( banda 120 Mhz per il servizio ; banda 130 Mhz per le comunicazioni di navigazione ). Le stazioni a terra sono sempre in contatto con l'aereo , secondo il lorosettore di controllo ; esempio : un aereo che parte dalla Grecia con destinazione Milano , sarà seguito dalla stazione greca sino a quando non entra in territorio italiano ; quindi sarà controllato dai radar di Brindisi sino a quando non arriva nel settore di controllo di Roma , sino ad arrivare sotto il controllo di Milano .

Questa è stata solo una veloce carrellata di nozioni per come si verificano le comunicazioni via radio fra navi-aerei e terra ; le comunicazioni sono molto più complesse ed hanno bisogno di Operatori competenti sui Servizi radio, sulla tecnica radio, sulla meteorologia , sulla "segretezza " , sulle lingue straniere, perchè come disse ( non ricordo chi fù ) la RADIO è , e sarà sempre, passione, studio, sperimentazione, meraviglioso mezzo di lavoro.

Fernando

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