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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Mostra della radio - Berlino
Dopo aver fatto scalo a Londra, ho preso altro volo per raggiungere Berlino, Sede
del famoso Museo della Tecnica, con annessa Mostra della Radio allestita dalla
TELEFUNKEN. Mi sono "chiuso" per due giorni nel Museo per poterlo visitare
con tutta calma; i vari settori abbracciano tutto il mondo della tecnologia nel
fare la storia cronologica di ogni invenzione, nel mostrare tutto l'impegno, tutta
l'intelligenza, che il Popolo tedesco ha sempre dimostrato nel campo tecnologico.
Si va dalla nautica agli aerei; dalla chimica alla fisica; dalla meccanica all'elettronica,
e tanto altro........sino alla tanto richiesta MOSTRA DELLA RADIO che allestita
dalla Telefunken, illustra le varie tappe della Radio con numerosi apparati di
ogni genere, descrivendone le caratteristiche e l'impiego.
Ringrazio il sistema "info" di CISAR/TA che ha voluto segnalare questo
evento che, dopo la mia visista, consiglio a tutti voi di non perdere l'occasione
per andare a visitarlo.
Non posso descrivere tutti i pezzi messi in mostra, ma mi limito a segnalare uno
per ogni epoca, solo con le sigle delle Radio, senza gli scopi e/o gli utenti
che l'hanno usato:
- Anno 1908 Primo ricevitore. 400 - 1260 Khz
- "1917 Primo R/TX montato sul sommergibile U-Boat; ne sono 4 apparati della
stassa serie ARS ma con impieghi diversi (Marina, Esercito, Truppe di terra).
Ogni apparato è composto da 3 pezzi (ricevitore, trasmet., alimentatore)
ognuno dalla grandezza di una lavatrice di oggi, per tirare fuori 50 Watts. Le
bobine sono intercambiabili, secondo la banda di frequenza che si doveva impiegare.
- Serie di R/TX del 1917 per le truppe di terra tedesche; pensate che erano montati
anche sui muli!!!
- Serie di RADIOGONIOMETRI tipo TEN 208 del 1918
- Serie delle prime valvole per Ric. domestici del tipo ARCOLETTE del 1927
- Valvole del TX RS 15, la famosa stazione RADIO BERLINO con nominativo WDR che
trasmetteva i comunicati alle truppe tedesche in tutta Europa. Le valvole sono
alte come una bombola di gas da 15 Kg.
- Tante Radio domestiche con mobili che fungevano anche da mobile bar ed altro
con valvole della grandezza di un barattolo di birra.
- Stazione Radio Hamburg del 1952 che assicurava i collegamenti con le navi tedesche
; nominatrivo NDR; anno 1952.
- Primo RADAR (1943) tipo FUG 224 che andò a condizionare le sorti degli
scontri navali nella seconda guerra mondiale.
- I primi decodificatori per messaggi cifrati, sia tipo fisso che semoventi per
uso terrestre che su navi; sistemi molto complicati!!!
- Poi si va sul più moderno con i sistemi TV (PAL e SECAM) del 1963;
tante serie di valvole di diverse grandezze, dal 1940 al 1980; a tal proposito,
c'è tutta una raccolta di valvole con le foto di due sorelle
e vecchi documenti di autorizzazioni intestati a queste due sorelle, ma non ho
capito il nesso fra le valvole e le due donne. Si tratta dell'anno 1943.
Le due sorelle sono: Jolanda e Gabriela KNAPSKA; se qualcuno ne sà qualcosa,
mi tolga questo dubbi . L'Operatore - vigilante addetto allo stand
non parlava inglese; ed io con la lingua tedesca non ho alcun rapporto.
- Sistemi METEOSAT, linea completa;
- Sistemi TLC via satelliti e tanto, tanto altro ancora...........
Ho ritirato del materiale illustrativo per coloro che fossero interessati.
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Cenni di crittologia
di Quirino Tirelli
"Il desiderio di svelare segreti e’ profondamente radicato nella
natura umana; la promessa di partecipare a conoscenze negate ad altri eccita
anche la mente meno curiosa. Qualcuno ha la fortuna di trovare un lavoro che
consiste nella soluzione di misteri, ma la maggior parte di noi e’ spinta
a soddisfare questo desiderio risolvendo enigmi artificiali ideati per il nostro
divertimento. I romanzi polizieschi o i cruciverba sono rivolti alla maggioranza;
la soluzione di codici segreti può essere l’occupazione di pochi."
Jhon Chadwick (decifratore del lineare B)
La crittologia (con le sue tecniche di crittografia)consente di nascondere
i dati attraverso l’uso di strumenti matematici. Tramite potenti algoritmi
(tra i più famosi il DES, l’RSA, l’IDEA, ecc) questi messaggi
vengono cifrati ed inviati al destinatario che tramite una chiave (sulla cui
sicurezza è basato tutto il sistema) riesce a decifrare il messaggio
ri-applicando lo stesso algoritmo utilizzato dal mittente.
Queste tecniche possono essere utilizzate non solo per lo scambio di informazioni
ma anche per la sicurezza "locale" dei dati.
Non solo, la crittologia si occupa anche della ricostruzione dei messaggi cifrati
senza la conoscenza della chiave che li ha generati (in questo caso si parla
di crittoanalisi), ossia di come "smontare" un sistema per poterne
garantire una maggior sicurezza.
Gli sviluppi attuali di questa scienza (diventata una branca ufficiale della
matematica) sono molto vasti.
Concetti di base
Per sistema crittografico si intende un sistema in grado di cifrare e decifrare
un messaggio attraverso l’uso di un algoritmo e di una chiave (una stringa
segreta alfanumerica). Il messaggio che dovrà essere cifrato viene chiamato
testo in chiaro (plaintext) mentre il risultato dell’algoritmo crittografico
testo cifrato (ciphertext). In pratica una volta cifrato un messaggio del tipo
"CIAO MAMMA" esso apparirà in una forma incomprensibile, ad
esempio "HUHIEKQZXW", per cui l’efficacia dell’algoritmo
sarà incentrata sulla inviolabilità del testo cifrato, non dovrà
essere possibile (o meglio praticabile) ricostruire il messaggio originale a
partire dal ciphertext.
Fondamentalmente esistono due tipi di sistemi: quello simmetrico, e quello
asimmetrico.
In un sistema simmetrico, per cifrare e decifrare un messaggio si utilizza lo
stesso procedimento con un'unica chiave appunto segreta.
Al contrario, in un sistema asimmetrico la chiave viene divisa in due parti:
una per cifrare, resa pubblica, e l’altra per decifrare, che deve rimanere
segreta.
Per poter comprendere meglio l’aspetto della sicurezza di un sistema
crittografico dobbiamo metterci nei panni della "spia" che intercetta
il messaggio. La spia cercherà di decrittare (questo è il termine
esatto) il messaggio e quindi dovrà conoscere l’algoritmo utilizzato
per la cifratura e la chiave.
La sicurezza di un crittosistema non deve dipendere dalla segretezza dell’algoritmo
usato, ma solo dalla segretezza della chiave.
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Storico
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La comunicazione
Qualche anno addietro, la prestigiosa rivista QST, organo dei Radioamatori USA,
pubblicò un singolare sondaggio fatto sugli OM: "Chi sono i radioamatori?"
Non trovo più quell'articolo per darvi i particolari, ma posso segnalarvi
le parti più salienti, quelle che maggiormente andarono a colpire la mia
curiosità, fosse solo per avere una situazione di confronto fra OM americani
e italiani. La mia attenzione fu attratta principalmente dal fatto che il sondaggio
americano andava di pari passo con la situazione degli OM italiani; cioè,
l'enorme divario che esiste fra i due Paesi, che sia il reddito della popolazione,
che sia il livello tecnologico, che sia la potenza industriale, ecc......si aveva
un analogo comportamento dei Radioamatori, cioè la " spinta "
che animava gli OM americani e quelli italiani era la stessa. Come dire che il
Cittadino di un Paese industrializzato, vive, e si circonda di tante comodità,
ovvero riesce a realizzare tante di quelle strutture da rendere migliore la qualità
della vita, rispetto alle note ristrettezze di un Cittadino di un Paese in via
di Sviluppo.
Il dato che maggiormente mi colpì fù:
- il buon 80% degli OM americani è formato da pensionati, da tanti curiosi
(che dopo qualche anno abbandoneranno l'attività), da coloro che non hanno
altro hobby, da coloro che avendo avuto qualche esperienza con la radio (vedi
tutti coloro che hanno avuto nelle mani la radio durante il Servizio militare)
e pensano di usarla secondo la regola, ovvero secondo la "disciplina"
che c'era quando svolgevano Servizio militare.
- il 15% è formato da coloro che attualmente svolgono attività con
la radio (addetti ai vari Servizi TLC delle Poste, dei Telefoni, degli Istituti
di vigilanza, della Protezione Civile, della Polizia, ecc.), cioè tutto
Personale che professionalmente usa la radio, tanto da "portarsela"
anche a casa, forse come sfogo alle tante frustrazioni della giornata, finalmente
ora è lui il "titolare" della stazione e può usarla come
meglio crede.
- il rimanente 5% sono i Tecnici puri, i montatori radio, gli istallatori di ponti
radio, gli addetti alle radio e tv locali, tutti coloro che lavorano presso ditte
specializzate nel settore delle TLC. Questi OM molto difficilmente li sentirete
mai in frequenza, a fare QSO per il semplice gusto di intrattenersi e fare "bla
bla".
Fate un pò mente locale e cercate di avvicinare questa situazione a quella
italiana; dalle mie conoscenze mi sembra sia simile!!! Il Docente del Corso di
Sociologia ci diceva sempre che quando un concetto, ovvero un comportamento non
era condiviso, bisognava rivoltare la "frittata", cioè prendere
il concetto dalla coda e risalire sino alle origini.
Non perdete di vista il titolo che ho voluto dare a queste mie note: "LA
COMUNICAZIONE" ed è di questa che desidero parlare.
Prendendo in esame una qualsiasi giornata e/o nottata di ascolto in radio, stimando
che in oltre 100 ponti ripetitori (quasi sempre muti) ci siano 500 Operatori a
parlare (HI), che la banda dei 40 mt. ci siano 100 Operatori (andate a verificare,
sono senzaltro di meno), che la banda dei 20 mt. ne troviamo ancora 20 , e che
ancora 200 su tutte le altre bande (che sono pochissimo usate), si arriva ad un
totale di 1000 OM italiani che nell'ambito della giornata ha acceso la radio;
tenendo conto che gli OM italiani sono oltre 20.000, si ha una bassa percentuale
(se non erro solo il 5%) di Radioamatori che usa la radio.
Cioè è facilmente intuibile che l'attività è "fallimentare",
anche tenendo "rispetto per le minoranze", la sostanza non cambia, cioè
il Radioamatore NON COMUNICA; se COMUNICARE significa dialogare con gli altri,
ovvero svolgere un compito con gli altri e/o fare per gli altri.
Ciò che sono i contenuti , i dialoghi che si scambiano nei QSO, ciò
che è la tecnica (sia come argomento che come procedura), ciò che
può interessare di tutto questo la società che ci circonda, è
un capitolo a parte, da analizzare con calma per verificare se si tratta di "passione",
di "sfogo" alle vicissitudini della vita, di "nullita'" verso
altre cose. Un fatto è certo, che le bande sono deserte e quei pochi dicono
inezie!!!
Noto che c'è una "corsa sfrenata" a montare Ponti, ad ottenere
nuove bande da assegnare ai Radioamatori, di nuove tecniche di trasmissione, di
link, di trasverter per manipolare più frequenze, di tecniche digitali,
di nuovi apparati con asservimento di nuove antenne, ecc.; l'unico elogio che
io faccio è a favore di tutti quei Radioamatori (il 5%) che si dedicano
con sacrificio, profitto, alla sperimentazione, al montaggio, di nuovi sistemi
che
mettono a disposizione di tutti gli altri. La mia esperienza non mi permette di
congratularmi con la stragrande massa di coloro che, pur avendo la Licenza, non
usano la Radio.
Cioè ci troviamo di fronte ad una Categoria di persone che, pur essendo
ABILITATE all'uso di apparecchiature per COMUNICARE con altri, NON sentono il
bisogno, NON sanno cosa TRATTARE, NON sanno DIALOGARE. Ecco perchè parlavo
di "situazione fallimentare"!!! E questo dipende tutto da noi!!!
E' impensabile che una fitta rete di ponti, di frequenze, di Operatori, NON abbia
una programmazione di Servizi, di compiti da svolgere, di impegni che possono
coinvolgere la società che ci circonda (tipo: contatti con gli studenti,
Corsi di Radiotecnica, incontri con le Scuole, assistenza tecnica alle Associazioni
di Volontariato, presenza frequente nel settore della Protezione Civile, assistenza
tecnica ai Radioamatori stessi, ecc.)
Mi rattrista il "ruolo" della categoria degli SWL che, avendo lo scopo
di "ricevere stazioni radio di Radioamatore", purtroppo in frequenza
NON trovano più nessuno.
Perchè non trasmettere un "notiziario per Radioamatori" su certe
frequenze, con certi orari? Perchè non si trova un "esperto"
per parlare in requenza di Radiotecnica, di Procedure e Codici Radio, di stazioni
utility, di CW, di Regolamento delle Radiocomunicazioni???
Fosse solo per dare uno "scopo" sia alla Licenza che abbiamo che ai
soldi che abbiamo speso per attrezzare la Stazione Radio.
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Number Stations: una curiosità per ossessivi?
di Netztrafo (Maria Caruso)
Può succedere a chi si avvicina per la prima volta alle BC, è
successo a me nel 1982. Girare la manopola (allora c'erano le manopole...) ed
emozionarsi per ascolti sempre più lontani -Budapest, poi Mosca, poi
Washington, Pechino...
E tra una stazione e l'altra, qualcosa di anomalo. Un cicalino elettronico,
intervallato da una voce femminile che ripete " kilo, whisky! ": poi
una sequenza di numeri in tedesco. Stupore e curiosità del neofita. Certo
non è una trasmissione come le altre! Annotare l'ora, la frequenza, le
caratteristiche salienti, con la speranza di ritrovare la voce il giorno dopo
-o un'ora dopo? Mah...
Raccontare quello che avevo sentito equivaleva a farmi prendere in giro, e
forse non era neanche prudente. Certo erano messaggi cifrati, mica i numeri
del lotto. Spie, ambasciate, centri militari, chiunque avesse bisogno di comunicare
in segretezza. Trasmissioni udibili da chiunque, ma decifrabili da pochi.
Trovai poi un manuale che mi fu utile sotto altri aspetti, I segreti della
radio, di E. e M. Vinassa de Regny, (edizione del 1983, Mondadori) ma che all'argomento
dedicava poco spazio:
" (Paragrafo "Lo spionaggio e la radio" ) Gli unici messaggi
in codice che si possono ascoltare facilmente sono quelli inviati a tutte le
ambasciate tedesche sparse per il mondo; sintonizzandosi su 3.5-4 Mhz si può
ascoltare una voce femminile che legge interminabili serie di numeri in tedesco,
il cui ascolto non è certo molto divertente. " [pp.189-190]
Ne ricavai l'idea che fosse considerato un passatempo da matti. Nonostante
ciò, o forse in virtù di ciò, continuai la mia ricerca
solitaria e la mia catalogazione. Se l'ortodossia radioamatoriale -che comunque
rispettavo e invidiavo per le conoscenze superiori alle mie- non la considera
un'attività seria, pazienza, pensai: mica faccio male a qualcuno! Studierò
e farò anch'io le cose serie, un giorno.
Nel frattempo, altri appassionati nel mondo ascoltavano e catalogavano.
Comunque la si pensi, l'interesse per le stazioni numeriche ha mobilitato centinaia
di appassionati in tutto il mondo, i quali hanno trovato in Internet -come del
resto moltissimi radioascoltatori "canonici"- il mezzo ideale di discussione,
di scambio dati in tempo reale, la possibilità di archiviare rapporti
d'ascolto in un database e di fare studi comparativi. Le risorse sono numerose:
in calce indichiamo quelle principali, da cui partire per approfondimenti.
Classificazione Enigma
Le stazioni sono classificate con un denominatore composto da una lettera,
che indica la lingua di trasmissione o una modalità particolare, e un
numero:
E = English G = German M = Morse/RTTY S = Slavic V = Varie lingue X = Varie
modalità di trasmissione
Le stazioni sono anche raggruppate in famiglie, a seconda del mittente quando
si riesce a determinarlo con sufficiente approssimazione, oppure a seconda della
somiglianza del formato: per menzionarne solo alcune, la famiglia cubana, CIA,
Fapsi, MI6, alcune non più attive come le stazioni dell'ex RDT . Sono
state rilevate somiglianze nel formato di trasmissione tra emittenti "vocali"
ed altre in Morse.
Il sistema usato dal gruppo di appassionati Spooks differisce lievemente dal
sistema originale Enigma, che prende il nome -oltre che dalla celebre macchina
Enigma- da un bollettino inglese che è stato pubblicato per anni in forma
cartacea e la cui opera viene proseguita ora in versione elettronica da altri
collaboratori. Questa differenza si può in parte spiegare con la velocità
del mezzo usato dagli spooksters, Internet, e alla sua maggior diffusione.
La rivista, peraltro molto stimata dagli appassionati, era per forza di cose
più lenta dei bytes e dei baud.
Per la gioia degli estimatori del Morse, le stazioni in CW sono numerose e
in aumento. Sono comprese nella classificazione altre emittenti non vocali,
denominate in modo poco tecnico ma, direi, onomatopeico, come Slot Machine,
Squeaky Wheel, The Pip, Workshop. Curiosa è la Backward Music, le cui
irregolari trasmissioni consistono in nastri musicali suonati al contrario.
Sono state ascoltate trasmissioni in varie lingue europee, in russo, arabo,
cinese, ma mai in italiano.
Cenni sulle stazioni ricevibili in Italia
Secondo la nostra esperienza, le più frequenti sono E10, E5, E3, le
stazioni dell'Est europeo, G4.
E10 (Mossad Phonetic Alphabet)
Modalità: USB Speaker: YL
ID : callsign di tre lettere dall'alfabeto fonetico + "1" or "2"
1 = Nessun messaggio ; 2 = Messaggio (rara, il messaggio segue in genere un
callsign regolare.
In periodi particolarmente "caldi" vengono trasmesse delle stringhe
alfanumeriche anomale)
Lingua: Inglese
Alfabeto : Standard NATO Phonetic Alphabet
Struttura del messaggio : Callsign, es. "Kilo Papa Alpha" per circa
tre minuti, "Message, Message" seguito da un numero variabile di gruppi
di 5 lettere, "End of Message" poi "Repeat message" , "End
of message, end of transmission" .
Schedule : 24/24, ogni ora/mezz'ora/tre quarti d'ora
Location : varie fra cui Tel Aviv
Alcune frequenze: (da N&O di Luglio 2001)
KPA: 5170, 6370, 4015
YHF: 4560, 7918, 9202, 9292, 3840
EZI: 6840, 7760, 9130, 11565, 13533, 17410, 23740
CIO: 9270, 12376, 12747, 13921, 14750
MIW: 5170, 5339
VLB: 5230, 6912, 10820, 14866
E5 :The CIA Counting Stations
Modalità : AM or USB Speaker :YL
ID : "One, Two, Three, Four, Five, Six, Seven, Eight, Nine, Zero"
"Two One One", "Two One One" ( il destinatario?)
Struttura messaggio : Dieci beep elettronici "Count 204, Count 204"
(numero di gruppi) seguito dal numero di gruppi annunciato. Ogni gruppo si compone
di 5 cifre, con una lieve pausa dopo le prime tre.
Schedule: Ogni 60 minuti.
Lingua: Spagnolo, tedesco, inglese
Location: probabilmente vari Paesi della NATO
Alcune frequenze ( tratte dai logs di N&O Luglio 2001 ):
8085 USB Thu 1700
9205 USB Sat 0300
9219 USB Thu 1700
10527 USB Fri 2200
10583 AM Tue 2100
10643 USB Thu 1912
11072 USB Sun 1800
12197 USB Thu 1912
13465 USB Sun 1800
13465 USB Sun 1800
16198 AM Sun 1500
14739 AM Sun 1500
E3 : "Lincolnshire Poacher" (si presume del MI6)
Location: probabilmente isola di Cipro
Frequenze: 5422, 5746, 6485, 6900, 6959, 7337, 7755, 7887, 8464, 9251,
10225, 10426, 11545, 12603, 13375, 14487, 15682, 16084, 16413, and 16457
Modalità: USB; in parallelo su più frequenze.
Schedule: nel pomeriggio, ora italiana
Format: allo scoccare dell'ora, vengono trasmesse le prime note da una canzone
popolare inglese per dodici volte, poi una voce di YL ripete un gruppo di 5
cifre per dieci volte. Questo si ripete per 10 minuti, dopodichè una
sorta di gong suona per tre volte, e inizia il messaggio, che dura 45 minuti.
Alla fine, altri tre suoni di gong e di nuovo la musica. E' curioso notare due
cose: il messaggio ha sempre la stessa lunghezza; la voce, probabilmente sintetizzata,
sottolinea la prima, terza e quinta cifra del gruppo.
Dalla Russia con amore
S6, The Russian Man; E6/E7, The English Man e le sue varianti; varie stazioni
probabilmente dall'ex Cecoslovacchia, poche di queste ancora attive; The Spanish
Man V7/The Spanish Lady V6; altre ormai passate all'archivio come le romene
o ungheresi. Per restare alle stazioni attive come S6, E6/E7, V7/V6, se ne può
descrivere il formato, ma non dare frequenze, perché praticamente non
hanno schedule, sono imprevedibili.
Captarle è una questione di fortuna e costanza. In genere non hanno
musiche o cicalini, ma la portante è presente
molti minuti prima dell'inizio della trasmissione. All'inizio dell'ora, rompendo
il silenzio, la voce recita un gruppo di tre cifre per tre-quattro minuti. Esempio:
ore 2100/2104 : " 692 " poi " 374 - 374- 51- 51- (il numero
di gruppi del messaggio) " segue il messaggio, di lunghezza variabile.
La sirena a tre toni
G4, detta anche la stranezza delle tre note, three-note oddity. (Rep.Ceca ?
Ungheria?) Una sorta di sirena a tre note precede un secco "Achtung!"
e il messaggio numerico letto da una YL. Anche qui le frequenze e gli orari
cambiano spesso, ma si è notata una certa regolarità annuale.
I giorni variano da sabato a domenica, a giovedì.
A che pro?
Assodato che si tratta di messaggi cifrati, i quali possono essere decifrati
solo da chi possiede la chiave, la One Time Pad, - e né l'ascoltatore
casuale, nè l'appassionato si trovano in questa condizione: chiariamolo
bene...nessuno di noi ha MAI decifrato un messaggio!- qualcuno potrà
chiedersi che sugo c'è. Oltre all'ovvio fascino per chi si diletta di
crittografia o storia dello spionaggio, queste stazioni interessano anche il
profano. Vi sono musicisti che amano la suggestione fonica delle NS e le campionano
nelle loro opere di musica contemporanea e di balletto (per una lista di opere
vedere il sito di Simon Mason). Di suggestione fonica non mancano stazioni come
la "Tyrolean Music" (RDT, primi anni '70) dalla id musicale che precedeva
i messaggi ,in realtà musica bavarese. Immaginatevi un'atmosfera da Oktoberfest,
poi sette note dall'Internazionale, poi una voce maschile che annuncia: "
Franz, Helmut, Heinz, Guten Tag! " e frasi convenzionali come "la
nostra gallina ha fatto l'uovo" o "Il sole se n'è andato".
Oppure la "Swedish Rhapsody" (probabilmente polacca) anch'essa denominata
dall'intro musicale, suonata da un carillon: fino al 1998 la voce recitante
i messaggi era, o sembrava, una voce infantile. Alcuni sentono il fascino di
una voce femminile come Cynthia, la voce sintetica di E5 (CIA), o Mossad Martha,
com'è stata soprannominata da un appassionato. Altre voci maschili sono
forse meno fascinose ma più divertenti, come lo speaker di V20 soprannominato
Bored Man (l'uomo annoiato)- definizione estesa anche a uno degli English Man
- o il Babbler di V21, così detto per la scarsa intelligibilità
delle sue esternazioni. Uno dei vari English Man della famiglia russa pronuncia
il numero cinque come se fosse colpito in quel momento da un oggetto appuntito
(definizione di un appassionato). Alcuni speaker tentavano di simulare un accento,
per esempio,
britannico, a volte con risultati poco convincenti. Il perchè non è
chiaro, visto che un parlante nativo è in grado di smascherare una simile
operazione. Per chi fare finta di essere inglesi?
Nei primi anni delle NS la qualità tecnica era senza dubbio inferiore.
I messaggi venivano spesso letti dal vivo, procedura usata oggi da poche stazioni
( famiglia cubana, V1,V2; S10e, ceca; E25, forse Egitto ). Lo si intuiva dai
rumori di fondo: colpi di tosse, starnuti, rumore di pagine girate. Nei casi
di messaggi registrati, si ritiene che la procedura standard fosse di far registrare
ad uno/una speaker i numeri o le lettere che poi venivano "incollati"
a seconda delle necessità. Questo viene fatto ancora oggi, ma con ben
altri mezzi. Allora era frequente udire voci le cui tonalità salivano
e scendevano in modo incoerente, a volte con effetto comico. Sono rimaste nella
memoria degli appassionati l'impaziente voce femminile di "Ready, ready"
o la stridula voce della multilingue "Strich".
Gli appassionati della mailing list Spooks dedicata alle NS raccolgono, insieme
ai dati, incidenti ed errori vari che caratterizzano le varie trasmissioni,
e ne fanno audio clips disponibili in Rete.
Frequenti gli errori di missaggio, che gettano luce sulla provenienza del segnale.
Radio Havana appare "per sbaglio" sulle frequenze di V2/Atencion,
Radio Kolysrael sulla stessa frequenza di E10 (Mossad).
Vi sono poi casi divertenti. Per esempio, nel silenzio che precedeva la trasmissione
della cubana V2/Atencion, un ascoltatore statunitense sentì chiaramente
la voce di un pappagallo. Bisogna pur riempire le lunghe ore tra un messaggio
e l'altro; magari con un' impresa che richieda pazienza, come insegnare a parlare
al simpatico volatile.
Anche le spie talvolta si lasciano andare, come dimostra la registrazione dell'ultima
trasmissione della romena V1/Skylark, in cui la voce dello speaker suona piuttosto
alcolica (stavano festeggiando la chiusura?).
Le NS sono anche oggetto di parodie, ascoltate soprattutto negli USA sui 6.9
Mhz circa. Tempo fa venne captata una voce che recitava nomi di cibi messicani,
ma a volte i buontemponi sostituiscono ai numeri dei termini irripetibili.
Congetture
In fondo si tratta di un tipo speciale di utility: il fatto che la provenienza
e la destinazione del segnale non siano certe è forse il motivo di maggiore
fascino. Per tentare di avvicinarsi alla verità, si fanno supposizioni,
si analizzano gli accenti e le inflessioni delle voci, (che a volte sono sintetizzate)
la forza del segnale, il tipo di disturbi, l'orario di trasmissione, la lingua
in cui vengono letti i messaggi (forse l'indizio più banale e fuorviante).
A volte è la stessa emittente a fornire un indizio meno ovvio, ad esempio
con una ID musicale che ha una sua marcatezza: è il caso di E25, recentemente
scoperta (primi mesi del 2001) che apriva le trasmissioni con un brano definito,
in mancanza di maggiori informazioni, "di musica araba" . Si è
poi saputo che la musica in questione era un brano famoso in Egitto. Possiamo
concluderne che le trasmissioni venivano da o erano dirette verso quel Paese?
Nessuno si aspetta conferme, ovviamente. Simon Mason, appassionato inglese che
ha dedicato un libro alle stazioni numeriche, [Secret Signals - The Euronumbers
Mystery, Tiare Publishing, 1991] cita svariati aneddoti, di cui uno personale.
Mentre ascoltava il World Service in inglese di Radio Mosca, sentì e
registrò una stazione numerica tedesca che trasmetteva sulla stessa frequenza.
Spedì il nastro a Mosca chiedendo lumi sull'interferenza, e durante un
programma dx gli venne risposto così:
"Ho sentito il parere di esperti sull'interferenza, ma non sono stati
in grado di identificarla.
Come lei sa, più di 20 diverse stazioni radio operano a volte sulla
stessa frequenza a causa della mancanza di frequenze. Comunque, le regole internazionali
stabiliscono che i trasmettitori siano orientati in modo da non creare interferenze.
Ma, come le sarà noto, la propagazione è influenzata da condizioni
o mutamenti della ionosfera. Così, le onde radio, viaggiando attorno
al globo, possono creare questo tipo di interferenza. La stazione che lei ha
ascoltato al di sopra del programma di Radio Mosca World Service potrebbe essere
una utility oppure una stazione meteo. Non so nulla di più preciso."
[pag.40 della versione online-mia traduzione]
Una signora di Andorra scrisse alla BBC, lamentandosi perché l'ascolto
del suo programma preferito era stato disturbato da una voce femminile recitante
numeri in inglese: e se fossero messaggi di spie? si chiedeva. Il conduttore
di Waveguide, divertito, tranquillizzò la signora: non era nient'altro
che il locale bollettino della neve. Molto improbabile, commenta Mason...
In questo campo non c'è da aspettarsi QSL card, anche perché
non si saprebbe a chi spedire i rapporti: ai servizi segreti, alle ambasciate
? Pare che le sole stazioni di questo genere ad averne inviate siano state OLX,
da Praga, e KKN44 (ambasciata USA a Monrovia, Liberia). Non sono frequenti,
come si è detto, conferme ufficiali su queste emittenti, dunque non vi
sfuggirà l'importanza di quelle QSL card. E' una ammissione di esistenza
in un campo nel quale, come si può intuire, nessuno conferma e nessuno
smentisce.
Alcune risorse in Rete
Quasi tutti i siti dedicati alle NS sono ricchi di audio clips da scaricare
e rinviano ad altre
risorse:
http://www.spynumbers.com : database, notizie generali
http://home.luna.nl/~ary : la newsletter Numbers & Oddities
http://home.freeuk.com/spook007/ :audio clips di errori e stranezze
http://www.simonmason.karoo.net/page30.html :la versione online di "Secret
signals"
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Storico
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Celebri radioamatori
Nella nostra piccola-grande Famiglia dei Radioamatori
possiamo annoverare "grandi nomi" che, anche se non
legati al mondo della ricerca-invenzione, hanno dato il
loro contributo di passione nella comunicazione con altri
"colleghi" meno famosi di Loro.
Sono Radioamatori che hanno avuto un ruolo importante
nella storia, nella politica, nella scienza o nello spettacolo.
Chiaramente le loro QSL (cartoline colorate) sono rare e
da anni tutti gli OM del mondo si affannano per averne una.
Di questa lista, io ne ho tre.
Ecco i "celebri colleghi":
A41AA Sultano di Oman
CN8MH Re del Marocco
EA0JC Re di Spagna
FO5GJ Marlon Brando
IOFGC Francesco Cossiga
HS1A Re di Thailandia
JY1 Re di Giordania
LU1SM Presidente Repub. Argentina
N6YOS Vedova di Elvis Presley
VU2SON Sonia Gandhi (Vedova di Gandhi)
W6FZZ Figlio dell'inventore del CW
Avrò dimenticato tanti altri nominativi noti in tutti i
settori sociali e tecnici, ma l'importante è che l'attività
non perda passione, grinta, ricerca, curiosità, come
ci hanno dimostrato tantissimi prima di noi.
_ _ ... /..._ _ // _ . . / . //
.._ . /. / ._ . / _ . /. _ / _ . /_ .. / _ _ _ /
Provate a decifrare!
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Storico
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Mostre della radio
Ho visitato tantissime mostre della Radio sia in Italia che
all'estero ed ogni volta è stata una meraviglia poter vedere tante
apparecchiature di tipo differente, per impieghi diversi, con
caratteristiche tecniche sempre più avanzate, secondo il periodo
della loro costruzione. Perchè questa caratteristica mi sembra la
più interessante: andare a verificare come sia avvenuta la ricerca
che ha portato l'evoluzione della Radio nel tempo.
Ed ecco quelle "gigantesche" bobine intercambiabili che venivano
facilmente montate secondo la frequenza da accordare; si trattava
del P/ greco di accordo dello stadio finale del trasmettitore, bobine
in rame e/o argento che avevano un diametro di 40, 50 cm., dove lo
spessore della spira era come il n/s dito medio!!!
Ma anche l'evoluzione del QUARZO mi ha sempre affascinato:
quarzi che erano grossi come un pacchetto di sigarette, sino ad
arrivare ai giorni nostri che per leggere la frequenza stampata, si
deve prendere la lente d'ingrandimento!!!
Sapevate che nei trasmettitori di grande potenza, lo stadio finale
veniva raffreddato ad acqua ??? e che le valvole finali avevano le
stesse dimensioni di un'anfora o di uno scaldabagno da 80 litri???
Mettete tutto questo a confronto con le dimensioni di un accordatore
di oggi; paragonate le valvole di potenza con i transistors di oggi e il
gioco è fatto!!! Questi sono validi esempi dell'evoluzione della Radio.
Ricordo che negli anni '50 ho operato su trasmettitori che per tirare
fuori 5 KW, avevano una dimensione come l'armadio della camera
da letto: mi riferisco al Marconi e tutta la sua serie di TX sulle OC .
Gli inizi della radio furono alquanto difficili perchè gli apparecchi erano
assai primitivi e non si avevano pezzi di ricambio; ma dopo il disastro
del Republic ( 1909 ) e del Titanic (1912) che lanciarono i primi SOS
via radio, il mondo iniziò a comprendere l'importanza della Radio.
Con la seconda guerra mondiale, i nostri nonni e i nostri padri, con
radio clandestine si sintonizzavano su Radio Londra ( ...- ) per avere
notizie sulla guerra; fù dopo tale periodo che la Radio ricevette tutta
l'attenzione della ricerca tecnologica per un progressivo sviluppo.
Oggi la Radio fa parte del nostro costume di vita come mezzo di
informazione, musica, comunicati reclame, utility, messaggi, ecc.
e forse.......se Marconi oggi potesse sentire.........non gradirebbe
tutto ciò che con la radio noi facciamo: NO COMMENT!!!
I primi esperimenti, tanti avvenimenti, grazie al genio di
Guglielmo Marconi l'evoluzione della Radio non avrà mai confini
nel nostro Paese e nel Mondo.
A noi la continuazione dell'Opera.
Fernando I 7 TZU
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Storico
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I radiofari
Ogni radiofaro ha un segnale di identificazione che è composto da tre lettere.
Quale lo scopo del radiofaro ?
Tenendo presente che la tecnologia applicata ai Servizi TLC ha soppiantato l'uso
del radiofaro nella navigazione, dal momento che moderni sistemi di radiolocalizzazione
sono in grado di dare, in ogni istante, la posizione della nave o dell'aereo.
Questo avviene con sistemi via satellite che coprono ogni area della Terra . In
ogni modo, ancora oggi questo servizio è funzionante anche se usato solo
in caso di emergenza , cioè dover fare una comparazione fra le due posizioni
( quella satellitare e quella del calcolo del radiofaro ).
Come avviene il calcolo ?
Si ha bisogno di avere qualche nozione per come avviene e quale tipo di assistenza
ha bisogno la nave e l'aereo.
La nave :
quando si effettua navigazione costiera ( quasi tutto il Mediterraneo è
considerato come " costiero " ) ci si serve del RADAR , della carta
nautica , della rotta che si è tracciata ; significa che in ogni istante
si conosce " il punto nave " , cioè dove ci si trova . Esempio
: se una nave parte da Taranto per Genova , effettua navigazione costiera dal
momento che " non si allontana mai dalla costa o almeno dentro la portata
del Radar .
Il problema sussiste solo quando quest'ultimo non " vede " la costa
( la portata del Radar , può andare da 1 Km a circa 100 Km sulle navi mercantili
). Allora si effettua un semplice calcolo giometrico nel ricevere due stazioni
di radiofari , annotando i gradi di rilevamento e riportandoli sulla carta nautica
. Tracciando due linee , avendo a disposizione un goniometro per misurare gli
angoli di rilevamento rispetto alla nave, si ottiene il " punto nave "
. Ma ripeto, oramai con i sistemi via satellite, questo rilevamento non è
più usato . Lo strumento che consente la ricezione del segnale dei radiofari
è il RADIOGONIOMETRO che ancora vediamo montato sulle tolde delle navi
.
Nella navigazione oceanica è quasi assente l'uso del radiofaro dal momento
che , per la scarsa potenza di radiofrequenza che emette ( non oltre 200 Km )
non " copre " la superficie dell'oceano . In questo caso la nave si
serve del sistema via satellite , della stima ( rotta, ore di navigazione , bussola
, ecc.) ma anche del " vecchio" classico SESTANTE che tramite il libro
delle EFFEMERIDI , si calcola la " posizione delle stelle " rispetto
alla superficie del mare . Questo è ancora insegnato agli studenti del
Nautico .
L'aereo :
Prima di decollare il pilota decide la rotta da seguire secondo i " canali
aerei" a sua disposizione , viene seguito costantemente dalle stazioni a
terra che gli danno la posizione , l'altitudine , la velocità , ecc. Cioè
, i canali aerei o " corridori aerei " sono molto limitati e sempre
vigilati dai centri di controllo a terra ( Martina F. è uno dei 3 Centri
primari in Italia ). Esempio : un aereo parte da Grottaglie con destinazione Milano
; il pilota decide
quale " corridoio " vuol percorrere e lo comunica alla programmazione
voli che avverte tutti i Centri interessati al passaggio di quel aereo. Partito
da Grottaglie ha DUE corridoi aerei per raggiungere Milano :1)seguire tutta la
costa adriatica sino a Padova e poi virare per Milano ; 2) seguire la catena degli
Appennini sino a Bologna e poi virare per Milano . A cosa gli serve il radiofaro
se in un'ora di volo è costantemente seguito dai Radar che sono a terra
e che lo avvertono se esce fuori corridoio aereo ?
Nelle trasvolate oceaniche si userà il sistema satellitare , rotta, bussola,
ecc.
Cioè, ritengo che l'uso del radiofaro stia per seguire ciò che da
circa 15 anni ha subito il Servizio di Telegrafia ( cioè il CW ) : dal
1992 NON è più OBBLIGATORIO l'uso della Telegrafia , anche se a
bordo ancora esiste l'apparecchiatura ;ma dal momento che l'Ufficiale Marconista
non esiste più, chi potrà usare il CW ???
73's de Fernando I7 TZU
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