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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Mostra della radio - Berlino

Di I7TZU (del 3/17/2005 @ 15:34:52, in Fiere, expo, musei, linkato 2584 volte)

Dopo aver fatto scalo a Londra, ho preso altro volo per raggiungere Berlino, Sede del famoso Museo della Tecnica, con annessa Mostra della Radio allestita dalla TELEFUNKEN. Mi sono "chiuso" per due giorni nel Museo per poterlo visitare con tutta calma; i vari settori abbracciano tutto il mondo della tecnologia nel fare la storia cronologica di ogni invenzione, nel mostrare tutto l'impegno, tutta l'intelligenza, che il Popolo tedesco ha sempre dimostrato nel campo tecnologico.
Si va dalla nautica agli aerei; dalla chimica alla fisica; dalla meccanica all'elettronica, e tanto altro........sino alla tanto richiesta MOSTRA DELLA RADIO che allestita dalla Telefunken, illustra le varie tappe della Radio con numerosi apparati di ogni genere, descrivendone le caratteristiche e l'impiego.

Ringrazio il sistema "info" di CISAR/TA che ha voluto segnalare questo evento che, dopo la mia visista, consiglio a tutti voi di non perdere l'occasione per andare a visitarlo.

Non posso descrivere tutti i pezzi messi in mostra, ma mi limito a segnalare uno per ogni epoca, solo con le sigle delle Radio, senza gli scopi e/o gli utenti che l'hanno usato:

- Anno 1908 Primo ricevitore. 400 - 1260 Khz
- "1917 Primo R/TX montato sul sommergibile U-Boat; ne sono 4 apparati della stassa serie ARS ma con impieghi diversi (Marina, Esercito, Truppe di terra). Ogni apparato è composto da 3 pezzi (ricevitore, trasmet., alimentatore) ognuno dalla grandezza di una lavatrice di oggi, per tirare fuori 50 Watts. Le bobine sono intercambiabili, secondo la banda di frequenza che si doveva impiegare.
- Serie di R/TX del 1917 per le truppe di terra tedesche; pensate che erano montati anche sui muli!!!
- Serie di RADIOGONIOMETRI tipo TEN 208 del 1918
- Serie delle prime valvole per Ric. domestici del tipo ARCOLETTE del 1927
- Valvole del TX RS 15, la famosa stazione RADIO BERLINO con nominativo WDR che trasmetteva i comunicati alle truppe tedesche in tutta Europa. Le valvole sono alte come una bombola di gas da 15 Kg.
- Tante Radio domestiche con mobili che fungevano anche da mobile bar ed altro con valvole della grandezza di un barattolo di birra.
- Stazione Radio Hamburg del 1952 che assicurava i collegamenti con le navi tedesche ; nominatrivo NDR; anno 1952.
- Primo RADAR (1943) tipo FUG 224 che andò a condizionare le sorti degli scontri navali nella seconda guerra mondiale.
- I primi decodificatori per messaggi cifrati, sia tipo fisso che semoventi per uso terrestre che su navi; sistemi molto complicati!!!
- Poi si va sul più moderno con i sistemi TV (PAL e SECAM) del 1963;
tante serie di valvole di diverse grandezze, dal 1940 al 1980; a tal proposito, c'è tutta una raccolta di valvole con le foto di due sorelle
e vecchi documenti di autorizzazioni intestati a queste due sorelle, ma non ho capito il nesso fra le valvole e le due donne. Si tratta dell'anno 1943.
Le due sorelle sono: Jolanda e Gabriela KNAPSKA; se qualcuno ne sà qualcosa, mi tolga questo dubbi . L'Operatore - vigilante addetto allo stand
non parlava inglese; ed io con la lingua tedesca non ho alcun rapporto.
- Sistemi METEOSAT, linea completa;
- Sistemi TLC via satelliti e tanto, tanto altro ancora...........

Ho ritirato del materiale illustrativo per coloro che fossero interessati.

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Cenni di crittologia

Di IW7EEQ (del 3/15/2005 @ 10:33:04, in Messaggi cifrati, linkato 2092 volte)

di Quirino Tirelli

"Il desiderio di svelare segreti e’ profondamente radicato nella natura umana; la promessa di partecipare a conoscenze negate ad altri eccita anche la mente meno curiosa. Qualcuno ha la fortuna di trovare un lavoro che consiste nella soluzione di misteri, ma la maggior parte di noi e’ spinta a soddisfare questo desiderio risolvendo enigmi artificiali ideati per il nostro divertimento. I romanzi polizieschi o i cruciverba sono rivolti alla maggioranza; la soluzione di codici segreti può essere l’occupazione di pochi."
Jhon Chadwick (decifratore del lineare B)

La crittologia (con le sue tecniche di crittografia)consente di nascondere i dati attraverso l’uso di strumenti matematici. Tramite potenti algoritmi (tra i più famosi il DES, l’RSA, l’IDEA, ecc) questi messaggi vengono cifrati ed inviati al destinatario che tramite una chiave (sulla cui sicurezza è basato tutto il sistema) riesce a decifrare il messaggio ri-applicando lo stesso algoritmo utilizzato dal mittente.
Queste tecniche possono essere utilizzate non solo per lo scambio di informazioni ma anche per la sicurezza "locale" dei dati.
Non solo, la crittologia si occupa anche della ricostruzione dei messaggi cifrati senza la conoscenza della chiave che li ha generati (in questo caso si parla di crittoanalisi), ossia di come "smontare" un sistema per poterne garantire una maggior sicurezza.
Gli sviluppi attuali di questa scienza (diventata una branca ufficiale della matematica) sono molto vasti.

Concetti di base

Per sistema crittografico si intende un sistema in grado di cifrare e decifrare un messaggio attraverso l’uso di un algoritmo e di una chiave (una stringa segreta alfanumerica). Il messaggio che dovrà essere cifrato viene chiamato testo in chiaro (plaintext) mentre il risultato dell’algoritmo crittografico testo cifrato (ciphertext). In pratica una volta cifrato un messaggio del tipo "CIAO MAMMA" esso apparirà in una forma incomprensibile, ad esempio "HUHIEKQZXW", per cui l’efficacia dell’algoritmo sarà incentrata sulla inviolabilità del testo cifrato, non dovrà essere possibile (o meglio praticabile) ricostruire il messaggio originale a partire dal ciphertext.

Fondamentalmente esistono due tipi di sistemi: quello simmetrico, e quello asimmetrico.
In un sistema simmetrico, per cifrare e decifrare un messaggio si utilizza lo stesso procedimento con un'unica chiave appunto segreta.
Al contrario, in un sistema asimmetrico la chiave viene divisa in due parti: una per cifrare, resa pubblica, e l’altra per decifrare, che deve rimanere segreta.

Per poter comprendere meglio l’aspetto della sicurezza di un sistema crittografico dobbiamo metterci nei panni della "spia" che intercetta il messaggio. La spia cercherà di decrittare (questo è il termine esatto) il messaggio e quindi dovrà conoscere l’algoritmo utilizzato per la cifratura e la chiave.

La sicurezza di un crittosistema non deve dipendere dalla segretezza dell’algoritmo usato, ma solo dalla segretezza della chiave.



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La comunicazione

Di I7TZU (del 3/13/2005 @ 10:26:30, in Radioamatori, linkato 1950 volte)

Qualche anno addietro, la prestigiosa rivista QST, organo dei Radioamatori USA, pubblicò un singolare sondaggio fatto sugli OM: "Chi sono i radioamatori?"
Non trovo più quell'articolo per darvi i particolari, ma posso segnalarvi le parti più salienti, quelle che maggiormente andarono a colpire la mia curiosità, fosse solo per avere una situazione di confronto fra OM americani e italiani. La mia attenzione fu attratta principalmente dal fatto che il sondaggio americano andava di pari passo con la situazione degli OM italiani; cioè, l'enorme divario che esiste fra i due Paesi, che sia il reddito della popolazione, che sia il livello tecnologico, che sia la potenza industriale, ecc......si aveva un analogo comportamento dei Radioamatori, cioè la " spinta " che animava gli OM americani e quelli italiani era la stessa. Come dire che il Cittadino di un Paese industrializzato, vive, e si circonda di tante comodità, ovvero riesce a realizzare tante di quelle strutture da rendere migliore la qualità della vita, rispetto alle note ristrettezze di un Cittadino di un Paese in via di Sviluppo.
Il dato che maggiormente mi colpì fù:
- il buon 80% degli OM americani è formato da pensionati, da tanti curiosi (che dopo qualche anno abbandoneranno l'attività), da coloro che non hanno altro hobby, da coloro che avendo avuto qualche esperienza con la radio (vedi tutti coloro che hanno avuto nelle mani la radio durante il Servizio militare) e pensano di usarla secondo la regola, ovvero secondo la "disciplina" che c'era quando svolgevano Servizio militare.
- il 15% è formato da coloro che attualmente svolgono attività con la radio (addetti ai vari Servizi TLC delle Poste, dei Telefoni, degli Istituti di vigilanza, della Protezione Civile, della Polizia, ecc.), cioè tutto Personale che professionalmente usa la radio, tanto da "portarsela" anche a casa, forse come sfogo alle tante frustrazioni della giornata, finalmente ora è lui il "titolare" della stazione e può usarla come meglio crede.
- il rimanente 5% sono i Tecnici puri, i montatori radio, gli istallatori di ponti radio, gli addetti alle radio e tv locali, tutti coloro che lavorano presso ditte specializzate nel settore delle TLC. Questi OM molto difficilmente li sentirete mai in frequenza, a fare QSO per il semplice gusto di intrattenersi e fare "bla bla".

Fate un pò mente locale e cercate di avvicinare questa situazione a quella italiana; dalle mie conoscenze mi sembra sia simile!!! Il Docente del Corso di Sociologia ci diceva sempre che quando un concetto, ovvero un comportamento non era condiviso, bisognava rivoltare la "frittata", cioè prendere il concetto dalla coda e risalire sino alle origini.
Non perdete di vista il titolo che ho voluto dare a queste mie note: "LA COMUNICAZIONE" ed è di questa che desidero parlare.
Prendendo in esame una qualsiasi giornata e/o nottata di ascolto in radio, stimando che in oltre 100 ponti ripetitori (quasi sempre muti) ci siano 500 Operatori a parlare (HI), che la banda dei 40 mt. ci siano 100 Operatori (andate a verificare, sono senzaltro di meno), che la banda dei 20 mt. ne troviamo ancora 20 , e che ancora 200 su tutte le altre bande (che sono pochissimo usate), si arriva ad un totale di 1000 OM italiani che nell'ambito della giornata ha acceso la radio; tenendo conto che gli OM italiani sono oltre 20.000, si ha una bassa percentuale (se non erro solo il 5%) di Radioamatori che usa la radio.
Cioè è facilmente intuibile che l'attività è "fallimentare", anche tenendo "rispetto per le minoranze", la sostanza non cambia, cioè il Radioamatore NON COMUNICA; se COMUNICARE significa dialogare con gli altri, ovvero svolgere un compito con gli altri e/o fare per gli altri.
Ciò che sono i contenuti , i dialoghi che si scambiano nei QSO, ciò che è la tecnica (sia come argomento che come procedura), ciò che può interessare di tutto questo la società che ci circonda, è un capitolo a parte, da analizzare con calma per verificare se si tratta di "passione", di "sfogo" alle vicissitudini della vita, di "nullita'" verso altre cose. Un fatto è certo, che le bande sono deserte e quei pochi dicono inezie!!!
Noto che c'è una "corsa sfrenata" a montare Ponti, ad ottenere nuove bande da assegnare ai Radioamatori, di nuove tecniche di trasmissione, di link, di trasverter per manipolare più frequenze, di tecniche digitali, di nuovi apparati con asservimento di nuove antenne, ecc.; l'unico elogio che io faccio è a favore di tutti quei Radioamatori (il 5%) che si dedicano con sacrificio, profitto, alla sperimentazione, al montaggio, di nuovi sistemi che
mettono a disposizione di tutti gli altri. La mia esperienza non mi permette di congratularmi con la stragrande massa di coloro che, pur avendo la Licenza, non usano la Radio.
Cioè ci troviamo di fronte ad una Categoria di persone che, pur essendo ABILITATE all'uso di apparecchiature per COMUNICARE con altri, NON sentono il bisogno, NON sanno cosa TRATTARE, NON sanno DIALOGARE. Ecco perchè parlavo di "situazione fallimentare"!!! E questo dipende tutto da noi!!!
E' impensabile che una fitta rete di ponti, di frequenze, di Operatori, NON abbia una programmazione di Servizi, di compiti da svolgere, di impegni che possono coinvolgere la società che ci circonda (tipo: contatti con gli studenti, Corsi di Radiotecnica, incontri con le Scuole, assistenza tecnica alle Associazioni di Volontariato, presenza frequente nel settore della Protezione Civile, assistenza tecnica ai Radioamatori stessi, ecc.)
Mi rattrista il "ruolo" della categoria degli SWL che, avendo lo scopo di "ricevere stazioni radio di Radioamatore", purtroppo in frequenza NON trovano più nessuno.
Perchè non trasmettere un "notiziario per Radioamatori" su certe frequenze, con certi orari? Perchè non si trova un "esperto" per parlare in requenza di Radiotecnica, di Procedure e Codici Radio, di stazioni utility, di CW, di Regolamento delle Radiocomunicazioni???
Fosse solo per dare uno "scopo" sia alla Licenza che abbiamo che ai soldi che abbiamo speso per attrezzare la Stazione Radio.

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Number Stations: una curiosità per ossessivi?

Di IW7EEQ (del 3/11/2005 @ 09:42:41, in Messaggi cifrati, linkato 3740 volte)

di Netztrafo (Maria Caruso)

Può succedere a chi si avvicina per la prima volta alle BC, è successo a me nel 1982. Girare la manopola (allora c'erano le manopole...) ed emozionarsi per ascolti sempre più lontani -Budapest, poi Mosca, poi Washington, Pechino...

E tra una stazione e l'altra, qualcosa di anomalo. Un cicalino elettronico, intervallato da una voce femminile che ripete " kilo, whisky! ": poi una sequenza di numeri in tedesco. Stupore e curiosità del neofita. Certo non è una trasmissione come le altre! Annotare l'ora, la frequenza, le caratteristiche salienti, con la speranza di ritrovare la voce il giorno dopo -o un'ora dopo? Mah...

Raccontare quello che avevo sentito equivaleva a farmi prendere in giro, e forse non era neanche prudente. Certo erano messaggi cifrati, mica i numeri del lotto. Spie, ambasciate, centri militari, chiunque avesse bisogno di comunicare in segretezza. Trasmissioni udibili da chiunque, ma decifrabili da pochi.

Trovai poi un manuale che mi fu utile sotto altri aspetti, I segreti della radio, di E. e M. Vinassa de Regny, (edizione del 1983, Mondadori) ma che all'argomento dedicava poco spazio:

" (Paragrafo "Lo spionaggio e la radio" ) Gli unici messaggi in codice che si possono ascoltare facilmente sono quelli inviati a tutte le ambasciate tedesche sparse per il mondo; sintonizzandosi su 3.5-4 Mhz si può ascoltare una voce femminile che legge interminabili serie di numeri in tedesco, il cui ascolto non è certo molto divertente. " [pp.189-190]

Ne ricavai l'idea che fosse considerato un passatempo da matti. Nonostante ciò, o forse in virtù di ciò, continuai la mia ricerca solitaria e la mia catalogazione. Se l'ortodossia radioamatoriale -che comunque rispettavo e invidiavo per le conoscenze superiori alle mie- non la considera un'attività seria, pazienza, pensai: mica faccio male a qualcuno! Studierò e farò anch'io le cose serie, un giorno.

Nel frattempo, altri appassionati nel mondo ascoltavano e catalogavano.

Comunque la si pensi, l'interesse per le stazioni numeriche ha mobilitato centinaia di appassionati in tutto il mondo, i quali hanno trovato in Internet -come del resto moltissimi radioascoltatori "canonici"- il mezzo ideale di discussione, di scambio dati in tempo reale, la possibilità di archiviare rapporti d'ascolto in un database e di fare studi comparativi. Le risorse sono numerose: in calce indichiamo quelle principali, da cui partire per approfondimenti.

Classificazione Enigma

Le stazioni sono classificate con un denominatore composto da una lettera, che indica la lingua di trasmissione o una modalità particolare, e un numero:

E = English G = German M = Morse/RTTY S = Slavic V = Varie lingue X = Varie modalità di trasmissione

Le stazioni sono anche raggruppate in famiglie, a seconda del mittente quando si riesce a determinarlo con sufficiente approssimazione, oppure a seconda della somiglianza del formato: per menzionarne solo alcune, la famiglia cubana, CIA, Fapsi, MI6, alcune non più attive come le stazioni dell'ex RDT . Sono state rilevate somiglianze nel formato di trasmissione tra emittenti "vocali" ed altre in Morse.

Il sistema usato dal gruppo di appassionati Spooks differisce lievemente dal sistema originale Enigma, che prende il nome -oltre che dalla celebre macchina Enigma- da un bollettino inglese che è stato pubblicato per anni in forma cartacea e la cui opera viene proseguita ora in versione elettronica da altri collaboratori. Questa differenza si può in parte spiegare con la velocità del mezzo usato dagli spooksters, Internet, e alla sua maggior diffusione.

La rivista, peraltro molto stimata dagli appassionati, era per forza di cose più lenta dei bytes e dei baud.

Per la gioia degli estimatori del Morse, le stazioni in CW sono numerose e in aumento. Sono comprese nella classificazione altre emittenti non vocali, denominate in modo poco tecnico ma, direi, onomatopeico, come Slot Machine, Squeaky Wheel, The Pip, Workshop. Curiosa è la Backward Music, le cui irregolari trasmissioni consistono in nastri musicali suonati al contrario. Sono state ascoltate trasmissioni in varie lingue europee, in russo, arabo, cinese, ma mai in italiano.

Cenni sulle stazioni ricevibili in Italia

Secondo la nostra esperienza, le più frequenti sono E10, E5, E3, le stazioni dell'Est europeo, G4.

E10 (Mossad Phonetic Alphabet)

Modalità: USB Speaker: YL

ID : callsign di tre lettere dall'alfabeto fonetico + "1" or "2"

1 = Nessun messaggio ; 2 = Messaggio (rara, il messaggio segue in genere un callsign regolare.

In periodi particolarmente "caldi" vengono trasmesse delle stringhe alfanumeriche anomale)

Lingua: Inglese

Alfabeto : Standard NATO Phonetic Alphabet

Struttura del messaggio : Callsign, es. "Kilo Papa Alpha" per circa tre minuti, "Message, Message" seguito da un numero variabile di gruppi di 5 lettere, "End of Message" poi "Repeat message" , "End of message, end of transmission" .

Schedule : 24/24, ogni ora/mezz'ora/tre quarti d'ora

Location : varie fra cui Tel Aviv

Alcune frequenze: (da N&O di Luglio 2001)

KPA: 5170, 6370, 4015

YHF: 4560, 7918, 9202, 9292, 3840

EZI: 6840, 7760, 9130, 11565, 13533, 17410, 23740

CIO: 9270, 12376, 12747, 13921, 14750

MIW: 5170, 5339

VLB: 5230, 6912, 10820, 14866

E5 :The CIA Counting Stations

Modalità : AM or USB Speaker :YL

ID : "One, Two, Three, Four, Five, Six, Seven, Eight, Nine, Zero" "Two One One", "Two One One" ( il destinatario?)

Struttura messaggio : Dieci beep elettronici "Count 204, Count 204" (numero di gruppi) seguito dal numero di gruppi annunciato. Ogni gruppo si compone di 5 cifre, con una lieve pausa dopo le prime tre.

Schedule: Ogni 60 minuti.

Lingua: Spagnolo, tedesco, inglese

Location: probabilmente vari Paesi della NATO

Alcune frequenze ( tratte dai logs di N&O Luglio 2001 ):

8085 USB Thu 1700

9205 USB Sat 0300

9219 USB Thu 1700

10527 USB Fri 2200

10583 AM Tue 2100

10643 USB Thu 1912

11072 USB Sun 1800

12197 USB Thu 1912

13465 USB Sun 1800

13465 USB Sun 1800

16198 AM Sun 1500

14739 AM Sun 1500

E3 : "Lincolnshire Poacher" (si presume del MI6)

Location: probabilmente isola di Cipro

Frequenze: 5422, 5746, 6485, 6900, 6959, 7337, 7755, 7887, 8464, 9251,

10225, 10426, 11545, 12603, 13375, 14487, 15682, 16084, 16413, and 16457

Modalità: USB; in parallelo su più frequenze.

Schedule: nel pomeriggio, ora italiana

Format: allo scoccare dell'ora, vengono trasmesse le prime note da una canzone popolare inglese per dodici volte, poi una voce di YL ripete un gruppo di 5 cifre per dieci volte. Questo si ripete per 10 minuti, dopodichè una sorta di gong suona per tre volte, e inizia il messaggio, che dura 45 minuti. Alla fine, altri tre suoni di gong e di nuovo la musica. E' curioso notare due cose: il messaggio ha sempre la stessa lunghezza; la voce, probabilmente sintetizzata, sottolinea la prima, terza e quinta cifra del gruppo.

Dalla Russia con amore

S6, The Russian Man; E6/E7, The English Man e le sue varianti; varie stazioni probabilmente dall'ex Cecoslovacchia, poche di queste ancora attive; The Spanish Man V7/The Spanish Lady V6; altre ormai passate all'archivio come le romene o ungheresi. Per restare alle stazioni attive come S6, E6/E7, V7/V6, se ne può descrivere il formato, ma non dare frequenze, perché praticamente non hanno schedule, sono imprevedibili.

Captarle è una questione di fortuna e costanza. In genere non hanno musiche o cicalini, ma la portante è presente

molti minuti prima dell'inizio della trasmissione. All'inizio dell'ora, rompendo il silenzio, la voce recita un gruppo di tre cifre per tre-quattro minuti. Esempio:

ore 2100/2104 : " 692 " poi " 374 - 374- 51- 51- (il numero di gruppi del messaggio) " segue il messaggio, di lunghezza variabile.

La sirena a tre toni

G4, detta anche la stranezza delle tre note, three-note oddity. (Rep.Ceca ? Ungheria?) Una sorta di sirena a tre note precede un secco "Achtung!" e il messaggio numerico letto da una YL. Anche qui le frequenze e gli orari cambiano spesso, ma si è notata una certa regolarità annuale. I giorni variano da sabato a domenica, a giovedì.

A che pro?

Assodato che si tratta di messaggi cifrati, i quali possono essere decifrati solo da chi possiede la chiave, la One Time Pad, - e né l'ascoltatore casuale, nè l'appassionato si trovano in questa condizione: chiariamolo bene...nessuno di noi ha MAI decifrato un messaggio!- qualcuno potrà chiedersi che sugo c'è. Oltre all'ovvio fascino per chi si diletta di crittografia o storia dello spionaggio, queste stazioni interessano anche il profano. Vi sono musicisti che amano la suggestione fonica delle NS e le campionano nelle loro opere di musica contemporanea e di balletto (per una lista di opere vedere il sito di Simon Mason). Di suggestione fonica non mancano stazioni come la "Tyrolean Music" (RDT, primi anni '70) dalla id musicale che precedeva i messaggi ,in realtà musica bavarese. Immaginatevi un'atmosfera da Oktoberfest, poi sette note dall'Internazionale, poi una voce maschile che annuncia: " Franz, Helmut, Heinz, Guten Tag! " e frasi convenzionali come "la nostra gallina ha fatto l'uovo" o "Il sole se n'è andato". Oppure la "Swedish Rhapsody" (probabilmente polacca) anch'essa denominata dall'intro musicale, suonata da un carillon: fino al 1998 la voce recitante i messaggi era, o sembrava, una voce infantile. Alcuni sentono il fascino di una voce femminile come Cynthia, la voce sintetica di E5 (CIA), o Mossad Martha, com'è stata soprannominata da un appassionato. Altre voci maschili sono forse meno fascinose ma più divertenti, come lo speaker di V20 soprannominato Bored Man (l'uomo annoiato)- definizione estesa anche a uno degli English Man - o il Babbler di V21, così detto per la scarsa intelligibilità delle sue esternazioni. Uno dei vari English Man della famiglia russa pronuncia il numero cinque come se fosse colpito in quel momento da un oggetto appuntito (definizione di un appassionato). Alcuni speaker tentavano di simulare un accento, per esempio,

britannico, a volte con risultati poco convincenti. Il perchè non è chiaro, visto che un parlante nativo è in grado di smascherare una simile operazione. Per chi fare finta di essere inglesi?

Nei primi anni delle NS la qualità tecnica era senza dubbio inferiore. I messaggi venivano spesso letti dal vivo, procedura usata oggi da poche stazioni ( famiglia cubana, V1,V2; S10e, ceca; E25, forse Egitto ). Lo si intuiva dai rumori di fondo: colpi di tosse, starnuti, rumore di pagine girate. Nei casi di messaggi registrati, si ritiene che la procedura standard fosse di far registrare ad uno/una speaker i numeri o le lettere che poi venivano "incollati" a seconda delle necessità. Questo viene fatto ancora oggi, ma con ben altri mezzi. Allora era frequente udire voci le cui tonalità salivano e scendevano in modo incoerente, a volte con effetto comico. Sono rimaste nella memoria degli appassionati l'impaziente voce femminile di "Ready, ready" o la stridula voce della multilingue "Strich".

Gli appassionati della mailing list Spooks dedicata alle NS raccolgono, insieme ai dati, incidenti ed errori vari che caratterizzano le varie trasmissioni, e ne fanno audio clips disponibili in Rete.

Frequenti gli errori di missaggio, che gettano luce sulla provenienza del segnale. Radio Havana appare "per sbaglio" sulle frequenze di V2/Atencion, Radio Kolysrael sulla stessa frequenza di E10 (Mossad).

Vi sono poi casi divertenti. Per esempio, nel silenzio che precedeva la trasmissione della cubana V2/Atencion, un ascoltatore statunitense sentì chiaramente la voce di un pappagallo. Bisogna pur riempire le lunghe ore tra un messaggio e l'altro; magari con un' impresa che richieda pazienza, come insegnare a parlare al simpatico volatile.

Anche le spie talvolta si lasciano andare, come dimostra la registrazione dell'ultima trasmissione della romena V1/Skylark, in cui la voce dello speaker suona piuttosto alcolica (stavano festeggiando la chiusura?).

Le NS sono anche oggetto di parodie, ascoltate soprattutto negli USA sui 6.9 Mhz circa. Tempo fa venne captata una voce che recitava nomi di cibi messicani, ma a volte i buontemponi sostituiscono ai numeri dei termini irripetibili.

Congetture

In fondo si tratta di un tipo speciale di utility: il fatto che la provenienza e la destinazione del segnale non siano certe è forse il motivo di maggiore fascino. Per tentare di avvicinarsi alla verità, si fanno supposizioni, si analizzano gli accenti e le inflessioni delle voci, (che a volte sono sintetizzate) la forza del segnale, il tipo di disturbi, l'orario di trasmissione, la lingua in cui vengono letti i messaggi (forse l'indizio più banale e fuorviante). A volte è la stessa emittente a fornire un indizio meno ovvio, ad esempio con una ID musicale che ha una sua marcatezza: è il caso di E25, recentemente scoperta (primi mesi del 2001) che apriva le trasmissioni con un brano definito, in mancanza di maggiori informazioni, "di musica araba" . Si è poi saputo che la musica in questione era un brano famoso in Egitto. Possiamo concluderne che le trasmissioni venivano da o erano dirette verso quel Paese? Nessuno si aspetta conferme, ovviamente. Simon Mason, appassionato inglese che ha dedicato un libro alle stazioni numeriche, [Secret Signals - The Euronumbers Mystery, Tiare Publishing, 1991] cita svariati aneddoti, di cui uno personale. Mentre ascoltava il World Service in inglese di Radio Mosca, sentì e registrò una stazione numerica tedesca che trasmetteva sulla stessa frequenza. Spedì il nastro a Mosca chiedendo lumi sull'interferenza, e durante un programma dx gli venne risposto così:

"Ho sentito il parere di esperti sull'interferenza, ma non sono stati in grado di identificarla.

Come lei sa, più di 20 diverse stazioni radio operano a volte sulla stessa frequenza a causa della mancanza di frequenze. Comunque, le regole internazionali stabiliscono che i trasmettitori siano orientati in modo da non creare interferenze. Ma, come le sarà noto, la propagazione è influenzata da condizioni o mutamenti della ionosfera. Così, le onde radio, viaggiando attorno al globo, possono creare questo tipo di interferenza. La stazione che lei ha ascoltato al di sopra del programma di Radio Mosca World Service potrebbe essere una utility oppure una stazione meteo. Non so nulla di più preciso." [pag.40 della versione online-mia traduzione]

Una signora di Andorra scrisse alla BBC, lamentandosi perché l'ascolto del suo programma preferito era stato disturbato da una voce femminile recitante numeri in inglese: e se fossero messaggi di spie? si chiedeva. Il conduttore di Waveguide, divertito, tranquillizzò la signora: non era nient'altro che il locale bollettino della neve. Molto improbabile, commenta Mason...

In questo campo non c'è da aspettarsi QSL card, anche perché non si saprebbe a chi spedire i rapporti: ai servizi segreti, alle ambasciate ? Pare che le sole stazioni di questo genere ad averne inviate siano state OLX, da Praga, e KKN44 (ambasciata USA a Monrovia, Liberia). Non sono frequenti, come si è detto, conferme ufficiali su queste emittenti, dunque non vi sfuggirà l'importanza di quelle QSL card. E' una ammissione di esistenza in un campo nel quale, come si può intuire, nessuno conferma e nessuno smentisce.

Alcune risorse in Rete

Quasi tutti i siti dedicati alle NS sono ricchi di audio clips da scaricare e rinviano ad altre

risorse:

http://www.spynumbers.com : database, notizie generali

http://home.luna.nl/~ary : la newsletter Numbers & Oddities

http://home.freeuk.com/spook007/ :audio clips di errori e stranezze

http://www.simonmason.karoo.net/page30.html :la versione online di "Secret signals"



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Celebri radioamatori

Di I7TZU (del 3/5/2005 @ 10:03:25, in Personaggi, linkato 1943 volte)

Nella nostra piccola-grande Famiglia dei Radioamatori possiamo annoverare "grandi nomi" che, anche se non legati al mondo della ricerca-invenzione, hanno dato il loro contributo di passione nella comunicazione con altri "colleghi" meno famosi di Loro.
Sono Radioamatori che hanno avuto un ruolo importante nella storia, nella politica, nella scienza o nello spettacolo.
Chiaramente le loro QSL (cartoline colorate) sono rare e da anni tutti gli OM del mondo si affannano per averne una.
Di questa lista, io ne ho tre.
Ecco i "celebri colleghi":

A41AA Sultano di Oman
CN8MH Re del Marocco
EA0JC Re di Spagna
FO5GJ Marlon Brando
IOFGC Francesco Cossiga
HS1A Re di Thailandia
JY1 Re di Giordania
LU1SM Presidente Repub. Argentina
N6YOS Vedova di Elvis Presley
VU2SON Sonia Gandhi (Vedova di Gandhi)
W6FZZ Figlio dell'inventore del CW

Avrò dimenticato tanti altri nominativi noti in tutti i settori sociali e tecnici, ma l'importante è che l'attività non perda passione, grinta, ricerca, curiosità, come ci hanno dimostrato tantissimi prima di noi.

_ _ ... /..._ _ // _ . . / . //

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Provate a decifrare!


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Mostre della radio

Di I7TZU (del 3/3/2005 @ 09:55:02, in Fiere, expo, musei, linkato 1503 volte)

Ho visitato tantissime mostre della Radio sia in Italia che all'estero ed ogni volta è stata una meraviglia poter vedere tante apparecchiature di tipo differente, per impieghi diversi, con caratteristiche tecniche sempre più avanzate, secondo il periodo della loro costruzione. Perchè questa caratteristica mi sembra la più interessante: andare a verificare come sia avvenuta la ricerca che ha portato l'evoluzione della Radio nel tempo.
Ed ecco quelle "gigantesche" bobine intercambiabili che venivano facilmente montate secondo la frequenza da accordare; si trattava del P/ greco di accordo dello stadio finale del trasmettitore, bobine in rame e/o argento che avevano un diametro di 40, 50 cm., dove lo spessore della spira era come il n/s dito medio!!!
Ma anche l'evoluzione del QUARZO mi ha sempre affascinato: quarzi che erano grossi come un pacchetto di sigarette, sino ad arrivare ai giorni nostri che per leggere la frequenza stampata, si deve prendere la lente d'ingrandimento!!!
Sapevate che nei trasmettitori di grande potenza, lo stadio finale veniva raffreddato ad acqua ??? e che le valvole finali avevano le stesse dimensioni di un'anfora o di uno scaldabagno da 80 litri???
Mettete tutto questo a confronto con le dimensioni di un accordatore di oggi; paragonate le valvole di potenza con i transistors di oggi e il gioco è fatto!!! Questi sono validi esempi dell'evoluzione della Radio.
Ricordo che negli anni '50 ho operato su trasmettitori che per tirare fuori 5 KW, avevano una dimensione come l'armadio della camera da letto: mi riferisco al Marconi e tutta la sua serie di TX sulle OC .

Gli inizi della radio furono alquanto difficili perchè gli apparecchi erano assai primitivi e non si avevano pezzi di ricambio; ma dopo il disastro del Republic ( 1909 ) e del Titanic (1912) che lanciarono i primi SOS via radio, il mondo iniziò a comprendere l'importanza della Radio.
Con la seconda guerra mondiale, i nostri nonni e i nostri padri, con radio clandestine si sintonizzavano su Radio Londra ( ...- ) per avere notizie sulla guerra; fù dopo tale periodo che la Radio ricevette tutta l'attenzione della ricerca tecnologica per un progressivo sviluppo.

Oggi la Radio fa parte del nostro costume di vita come mezzo di informazione, musica, comunicati reclame, utility, messaggi, ecc. e forse.......se Marconi oggi potesse sentire.........non gradirebbe tutto ciò che con la radio noi facciamo: NO COMMENT!!!

I primi esperimenti, tanti avvenimenti, grazie al genio di Guglielmo Marconi l'evoluzione della Radio non avrà mai confini nel nostro Paese e nel Mondo.
A noi la continuazione dell'Opera.

Fernando I 7 TZU

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I radiofari

Di I7TZU (del 3/1/2005 @ 11:24:50, in Servizi radio, linkato 1942 volte)

Ogni radiofaro ha un segnale di identificazione che è composto da tre lettere.

Quale lo scopo del radiofaro ?
Tenendo presente che la tecnologia applicata ai Servizi TLC ha soppiantato l'uso del radiofaro nella navigazione, dal momento che moderni sistemi di radiolocalizzazione sono in grado di dare, in ogni istante, la posizione della nave o dell'aereo. Questo avviene con sistemi via satellite che coprono ogni area della Terra . In ogni modo, ancora oggi questo servizio è funzionante anche se usato solo in caso di emergenza , cioè dover fare una comparazione fra le due posizioni ( quella satellitare e quella del calcolo del radiofaro ).

Come avviene il calcolo ?
Si ha bisogno di avere qualche nozione per come avviene e quale tipo di assistenza ha bisogno la nave e l'aereo.
La nave :
quando si effettua navigazione costiera ( quasi tutto il Mediterraneo è considerato come " costiero " ) ci si serve del RADAR , della carta nautica , della rotta che si è tracciata ; significa che in ogni istante si conosce " il punto nave " , cioè dove ci si trova . Esempio : se una nave parte da Taranto per Genova , effettua navigazione costiera dal momento che " non si allontana mai dalla costa o almeno dentro la portata del Radar .
Il problema sussiste solo quando quest'ultimo non " vede " la costa ( la portata del Radar , può andare da 1 Km a circa 100 Km sulle navi mercantili ). Allora si effettua un semplice calcolo giometrico nel ricevere due stazioni di radiofari , annotando i gradi di rilevamento e riportandoli sulla carta nautica . Tracciando due linee , avendo a disposizione un goniometro per misurare gli angoli di rilevamento rispetto alla nave, si ottiene il " punto nave " . Ma ripeto, oramai con i sistemi via satellite, questo rilevamento non è più usato . Lo strumento che consente la ricezione del segnale dei radiofari è il RADIOGONIOMETRO che ancora vediamo montato sulle tolde delle navi .
Nella navigazione oceanica è quasi assente l'uso del radiofaro dal momento che , per la scarsa potenza di radiofrequenza che emette ( non oltre 200 Km ) non " copre " la superficie dell'oceano . In questo caso la nave si serve del sistema via satellite , della stima ( rotta, ore di navigazione , bussola , ecc.) ma anche del " vecchio" classico SESTANTE che tramite il libro delle EFFEMERIDI , si calcola la " posizione delle stelle " rispetto alla superficie del mare . Questo è ancora insegnato agli studenti del Nautico .

L'aereo :
Prima di decollare il pilota decide la rotta da seguire secondo i " canali aerei" a sua disposizione , viene seguito costantemente dalle stazioni a terra che gli danno la posizione , l'altitudine , la velocità , ecc. Cioè , i canali aerei o " corridori aerei " sono molto limitati e sempre vigilati dai centri di controllo a terra ( Martina F. è uno dei 3 Centri primari in Italia ). Esempio : un aereo parte da Grottaglie con destinazione Milano ; il pilota decide
quale " corridoio " vuol percorrere e lo comunica alla programmazione voli che avverte tutti i Centri interessati al passaggio di quel aereo. Partito da Grottaglie ha DUE corridoi aerei per raggiungere Milano :1)seguire tutta la costa adriatica sino a Padova e poi virare per Milano ; 2) seguire la catena degli Appennini sino a Bologna e poi virare per Milano . A cosa gli serve il radiofaro se in un'ora di volo è costantemente seguito dai Radar che sono a terra e che lo avvertono se esce fuori corridoio aereo ?
Nelle trasvolate oceaniche si userà il sistema satellitare , rotta, bussola, ecc.

Cioè, ritengo che l'uso del radiofaro stia per seguire ciò che da circa 15 anni ha subito il Servizio di Telegrafia ( cioè il CW ) : dal 1992 NON è più OBBLIGATORIO l'uso della Telegrafia , anche se a bordo ancora esiste l'apparecchiatura ;ma dal momento che l'Ufficiale Marconista non esiste più, chi potrà usare il CW ???

73's de Fernando I7 TZU

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