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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Radiocomunicazioni marittime ed aeree

Di I7TZU (del 2/27/2005 @ 11:14:19, in Servizi radio, linkato 2850 volte)

Mi è stato chiesto di parlare dei vari Servizi Radio ; fra questi riveste grande importanza quello delle frequenze UTILITY per la navigazione e per i contatti radio fra terra e mare-cielo. Cioè, tutte quelle stazioni radio che sono montate su navi e aerei, lungo la costa, sulle montagne , sugli edifici di alcuni Enti statali.

Premettiamo subito che il " band-plane " (assegnazione delle frequenze ) per qualsiasi Servizio Radio viene gestito dalla ITU ( International Telecomunication Unit ) con Sede a Ginevra che dispone l'uso delle frequenze secondo il tipo di Servizio . Saranno i Ministeri delle Tele- comunicazioni di ciascuno Stato a garantire il corretto uso delle frequenze che ogni " richiedente " ha avuto. Esempio : Il Radioamatore dovrà attenersi alle frequenze stabilite dalla ITU ; ma lo stesso dovranno fare gli Enti dello Stato ( Forze Armate, navi, aerei, Forze di Polizia, Radio e TV
locali , Istituti di vigilanza, ecc. )

Avrete notato che nell'imbarcarvi su un aereo, in coda alla fusoliera, vicino ai timoni di coda , vi sono stampati in grande 4 LETTERE; se avete
visitato qualche stazione radio a bordo di navi traghetto ( quelle di Messina e/o che portano in Sardegna ), avrete notato scritto in grande sulla parete 4 LETTERE ; se venite a farmi visita nella mia stazione radio, troverete lo stesso 4 LETTERE. Che significa? Ogni Stazione Radio, ogni generatore di radiofrequenza ( da certe potenze ) DEVE avere un NOMINATIVO di IDENTIFICAZIONE ed il PERSONALE ABILITATO a svolgere quel determinato Servizio . Ne consegue che la radio su navi e aerei sarà usata dall'Ufficiale addetto , che le Forze Armate avranno il loro Personale specializzato, che radio e TV locali avranno un Direttore Tecnico responsabile , ecc. Quindi , immaginando quante navi e aerei sono in movimento nel mondo, che hanno necessità di comunicare con utenti a terra , potete avere una certa idea di quanta gente opera nel campo delle TLC !!!
Allora, come fare a riconoscere chi sta trasmettendo? Dal suo NOMINATIVO RADIO ; ecco che troviamo le 4 LETTERE , come dicevo prima . Quel dato aereo avrà il suo nominativo ( es. IDAE) ; una certa nave avrà IBCH ; la stazione radio a terra avrà IJG ; come anche troviamo nominativi molto più familiari come : CNN ; BBC ; NYC ( la NASA ), ecc, ecc. Come anche troviamo IW7EEQ ; I7TZU ed altri 20 mila Radioamatori........

Come avvengono le comunicazioni fra nave, aereo e stazioni a terra ?

NAVI : hanno molteplici frequenze distribuite sulle LORO BANDE che vanno da 4 in 4 Mhz ; cioè la banda delle 4, 8, 12, 16 , 24, tutte in Mhz che andranno a usare secondo diversi criteri tecnici , secondo la distanza , secondo la propagazione ionosferica , se di giorno o di notte , ecc.
Non tutti sanno come si propaga la radiofrequenza nell'etere : le ONDE LUNGHE ( 100 sino a 400 Khz ) seguono la rotondità della terra, si caricano di tanti disturbi che sono presenti negli impianti industriali, scintillio dei motori elettrici , ecc. e ne risultano molto disturbati alla ricezione . Per questo motivo sono poco usate , se non da servizi secondari . ONDE MEDIE ( 500 sino a 2000 Khz ) sono usate per trasmissioni commerciali ( musica e notiziari ) in un raggio di circa 1000Km perchè hanno un forte assorbimento ionosferico . Riusciamo a captare stazioni radio su queste frequenze provenienti da altri continenti ( es. radio Cina, Brasile,ecc ) perchè trasmettono con altissime potenze : 1.500.000 di watts , che vuol dire un milione e mezzo di watts . Troviamo anche stazioni costiere che danno assistenza ai natanti da pesca, ma con raggio di azione che nelle migliori condizioni sono entro i 1000Km. Dalla mia posizione ricevo Corfù, Messina, Ancona con deboli segnali ; sono generalmente usate dalle navi che svolgono navigazione costiera . Da segnalare che la frequenza di CHIAMATA e SOCCORSO in fonia è la 2182 Khz , con l'ascolto continuo di tutte le navi e stazioni costiere .
ONDE CORTE ( 2000 sino a 30.000 Khz ) sono le frequenze più usate nel mondo , proprio per la facilità che hanno nel propagarsi, sono stabili, con pochi disturbi , con pochi watts ; sono privilegiate dai Marconisti e sono la "delizia " dei Radioamatori che riescono a collegarsi con tutto il mondo con qualche decina di watts.

Ogni stazione radio costiera ( fanno parte dell'Amministrazione delle Poste ) ha una sua frequenza di chiamata e tante frequenze di lavoro ; esempio : una nave che naviga nel Basso Adriatico e che ha bisogno di servizi a terra, chiama Bari Radio sulla sua frequenza di chiamata ; questa risponde dicendo alla nave di andare sulla frequenza di lavoro ( per lasciare libera la frequenza per eventuali altre chiamate ) ; quindi darà tutte le info che la nave ha chiesto, specialmente le comunicazioni radio-telefoniche che sono le più richieste . Esempio : il marittimo che dalla nave vuol parlare con casa sua in Giappone, Brasile, ecc , passerà il numero telefonico all'Operatore della stazione radio costiera che provvederà a metterlo in contatto telefonico con la rete intercontinentale ( Stazione radio del Fucino ). Lo stesso dicasi se si vuol inviare un telegramma ad una nave : sarà la stazione costiera che lo trasmetterà via radio .
Tanti altri Servizi vengono trasmessi fra nave e terra : meteorologico, sanitario, di trasporto merci e passeggeri, di utilità per il Personale , tutto via RADIO.

AEREI : usano essenzialmente le VHF ( banda 120 Mhz per il servizio ; banda 130 Mhz per le comunicazioni di navigazione ). Le stazioni a terra sono sempre in contatto con l'aereo , secondo il lorosettore di controllo ; esempio : un aereo che parte dalla Grecia con destinazione Milano , sarà seguito dalla stazione greca sino a quando non entra in territorio italiano ; quindi sarà controllato dai radar di Brindisi sino a quando non arriva nel settore di controllo di Roma , sino ad arrivare sotto il controllo di Milano .

Questa è stata solo una veloce carrellata di nozioni per come si verificano le comunicazioni via radio fra navi-aerei e terra ; le comunicazioni sono molto più complesse ed hanno bisogno di Operatori competenti sui Servizi radio, sulla tecnica radio, sulla meteorologia , sulla "segretezza " , sulle lingue straniere, perchè come disse ( non ricordo chi fù ) la RADIO è , e sarà sempre, passione, studio, sperimentazione, meraviglioso mezzo di lavoro.

Fernando

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La Radio , che PASSIONE !

Di I7TZU (del 2/25/2005 @ 10:57:47, in Radioamatori, linkato 1736 volte)

Spesso chi bussa alla porta di un Radioamatore è anche lui un Radioamatore , semmai meno pratico di te , ma con tanta voglia di apprendere e conoscere i " segreti " della Radio. Vuoi con una scusa o per un'altra , ti ritrovi fra i piedi il nuovo OM, con la scusa del DX, o di quella data antenna che non vuole andare, o del transiver che si comporta in modo anomalo, o del ROS. Noi siamo sempre pronti a dar consigli ; ma non sempre siamo in condizioni di darli , ed ecco che allora ci scontriamo con la realtà che poi è fatta di mancanza di cultura tecnica sull'argomento. Ma non ci abbattiamo, anzi si va alla ricerca di notizie, dettagli, schemi, prontuari che possano aiutarmi alla risoluzione del fatto .
Non sempre possiamo cantare " vittoria " !!!
 
C'è chi invece non sente il desiderio di usare un R/TX  perchè forse , stando ad uno stadio iniziale di esperienza radio, vuole rendersi conto più da vicino del " mondo della radio " e ciò che lo attrae è essenzialmente un buon  RICEVITORE  HF, VHF. Parlo dei SWL e dei BCL : chi sono costoro?
Il SWL è colui che , dopo essere stato autorizzato dal Ministero P.T. , svolge la sua attività in radio nell'ascolto sulle gamme dei Radioamatori , cioè di coloro che sono anche autorizzati a
trasmettere in fonia, CW, printer-link, EME, ecc.
Personalmente ho molta simpatia per questi Operatori e spesso capita di ricevere telefonate, QSL( cartoline colorate ), che mi hanno sentito su una data frequenza , che l'argomento era interessante ,
che presto forse anche lui riceverà la licenza per fare " bla, bla ". L'augurio che io faccio a costoro è di avere al più presto la tanto attesa LICENZA di O.M. , ma non per fare " bla, bla " !!!
Il BCL , in una forma ancora più appassionata del SWL , si cimenta nell'ascolto di " stazioni radio commerciali " e di tutto ciò che gli capita al VFO di sintonia . Vi dico , di tutto cuore, che l'ascolto su tutte le frequenze , da tutto il mondo , non è cosa facile per diversi motivi che brevemente vado a elencare:
 - avere un buon RICEVITORE  e più antenne ( si cerca di montare dipoli e/o verticali che siano " calcolate " per il centro BANDA della frequenza che si vuol ricevere );
 - conoscenza delle lingue straniere , in modo da identificare la vera provenienza di una data stazione radio ( provate a sintonizzarvi sulle gamme dei 5 , 9, 12 Mhz ed altre , per valutare le difficoltà )
 - avere dei manuali aggiornati con la lista di tutte le stazioni radio del mondo , relative all'orario di Tx , alla frequenza, alla posizione del Tx, al programma , ecc. ( molte stazioni trasmettono notiziari in diverse lingue secondo diversi orari della giornata , con antenne direttive verso un dato continente , ecc.  Esempio : Radio Japan Internaz. trasmette in giapponese con altenna omnidirezionale per l'area
asiatica ; con altenna direttiva verso l'Europa in inglese ; con due antenne direttive , su direzioni differenti , verso USA e Australia.
Forse, il primo passo che ogni appassionato della radio dovrebbe fare , forse è proprio avvicinarsi a questo tipo di ascolto; poi passare alla parte specifica del SWL che ascolta i Radioamatori, per poi presentarsi agli esami per conseguire la patente e licenza.
Pensate che, in alcuni Stati nel Mondo, fare ascolto in radio per un certo periodo di anni, si consegue la patente di Radioamatore .
 
RICORDO  che l'Art 23 del Regolamento Internazionale delle
                        Radiocomunicazioni ( G.U. n.342 del 14 Dic. 1981 )
                        sancisce che è VIETATO :
         - intercettare radiocomunicazioni che non siano destinate ad
           uso generale del pubblico ( le frequenze di Radioamatore NON
           sono destinate " ad uso generale del pubblico " , quindi dobbiamo
           difenderci da eventuali " pirati " );
         - la divulgazione del contenuto , la pubblicazione , delle informazioni
           ottenute intercettando le radiocomunicazioni .
Questo significa che avendo a disposizione un ricevitore a " sintonia continua " ( es. il Kenwood  FR 5000 , che io uso ) , che ha una copertura da  O Hrz  a  180 Mhz , si ha l'ascolto di quasi tutto lo spettro delle frequenze O L ; OM ; OC ; UTILITY ; VHF per traffico di navi, aerei, istituti privati, ecc.
 
Anni, giorni, ore rubate al sonno , con il desiderio di comunicare con gli altri , di altri Stati, di lingua, religione diversi ; il sacrificio che è dietro questo apparecchio merita rispetto , rispetto da dare a tutti gli O.M. seri.
Non si tratta di bravura , ma di vera passione ; lodiamo coloro che dimostrano quanto sia importante usare la radio, come simbolo di intelligenza e volontà di apprendere .
Perchè la RADIO , in cui crediamo, accomuna i Popoli alla Pace .
 
          Fernando     I 7 TZU


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Museo della Radio di Lisbona

Di IW7EEQ (del 2/24/2005 @ 08:52:40, in Fiere, expo, musei, linkato 1435 volte)

Situato nel quartiere di Lapa, vicino all'Assemblea Nazionale, questo magnifico museo contiene un vero tesoro composto da oltre 6000 ricevitori e trasmettitori (professionali e amatoriali), oltre a sale di trasmissione, attrezzature da studio e laboratorio, microfoni, pezzi di ricambio, etc.. di tutte le epoche, ed una sorprendente biblioteca con esemplari dei primi anni del XX secolo. Si trovano esposti dai primi ricevitori stereofonici fino agli apparati usati per i servizi di ascolto dalla RDP (Radiodiffusione Portoghese). Autentiche reliquie in invidiabile stato di conservazione, compongono una delle migliori collezioni di radio che si possano trovare.

Di proprietà del R.D.P. e diretto da Manuel Bravo, il Museo della Radio è ospitato presso un antico palazzo del 1860, conservando al suo interno una impressionante collezione di apparati radio del secolo scorso. Dei 6000 pezzi di cui dispone, più di 3000 sono esposti al pubblico in circa 30 sale distribuite su 3 piani: quello inferiore dedicato alle apparecchiature professionali; il primo piano dedicato ai ricevitori ed ai dischi; l'ultimo piano agli apparati amatoriali. Il visitatore potrà rifarsi gli occhi osservando i primi ricevitori, compresa una replica di quello di Guglielmo Marconi, altri che sono autentiche bellezze in mobili di enorme valore, apparati che furono di Oliveira Salazar (dittatore portoghese), i primi registratori a nastro, apparecchi per la fabbricazione dei dischi in vinile, l'antico studio di trasmissione in Onde Corte di Radio Portugal, trasmettitori in onde medie, più di 400 tipi diversi di microfoni, e tanto tanto altro materiale in perfetto stato. (Notizia tratta da Radio Noticias)

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Guasti al circuito di amplificazione finale

Di SchemiRadioTV (del 2/22/2005 @ 12:01:47, in restauro tecnico, linkato 1867 volte)

Non si sente niente, tensioni normali.
La resistenza di griglia deve essere in cortocircuito e quindi la griglia controllo a massa. Controllare con l'ohmmetro. Si puo' controllare anche con il voltmetro, a 300 V, inserito tra la placca della valvola e la griglia. Se la tensione e' quella normale di placca, la griglia e' certamente a massa. La resistenza di griglia e' normalmente di 200.000 Ohm e, se la griglia non e' a massa, la derivazione risulta molto modesta.

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Radio Minerva, modello "Sorrento 525/3"

Di SchemiRadioTV (del 2/17/2005 @ 10:34:10, in Apparecchi radio, linkato 4457 volte)

Maurizio ci ha inviato una foto di questo apparecchio: e' una supereterodina con 4 gamme d'onda: da 190 a 580 m e da 18 a 52 m. Media frequenza 468 kc. Potenza d'uscita 2 W, consumo 30 W.

Ha ottenuto in cambio lo schema...allora buon lavoro!



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Guasti ai condensatori elettrolitici

Di SchemiRadioTV (del 2/16/2005 @ 15:46:42, in restauro tecnico, linkato 2649 volte)

I condensatori elettrolitici possono andare in cortocircuito per tre motivi: o la tensione di lavoro e' superiore a quella per cui sono stati costruiti, o sono stati collocati presso una sorgente di calore, oppure sono di vecchia costruzione.

Le normali tensioni di lavoro sono 450 V, 525 V e 575 V; il collocamento presso una sorgente di calore nuoce alla durata dell'elettrolita in quanto ne aumenta la corrente di conduzione con conseguente fuoriuscita dell'elettrolita. La durata dell'elettrolita e' comunque limitata per cui e' importante data di costruzione del condensatore. Inoltre il condensatore dura di meno se non viene utilizzato. Quindi si deteriora di piu' se l'apparecchio e' poco usato e particolarmente dopo lunghi periodi di riposo.

Se i condensatori devono essere sostituiti troppo spesso oppure si gonfiano e si macchiano vuol dire che le tensioni di lavoro sono eccessive (controllare il cambio-tensioni). Si possono proteggere i condensatori dagli sbalzi di tensione, almeno entro certi limiti, ponendo in parallelo a ciascuno di essi una resistenza da 0,1 MOhm.

Le macchie sugli elettroliti indicano eccessiva corrente di conduzione e non costituiscono alcun pericolo. Bisogna eliminare la causa e, se la perdita e' stata notevole, sostituire il condensatore.



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Ma chi fu il vero e primo inventore delle Radio??

Di IW7EEQ (del 2/14/2005 @ 15:21:05, in Personaggi, linkato 1783 volte)

Primo uomo nella storia ad inviare trasmissioni di voce e di musica senza fili  ed  inventore dell'ecoscandaglio, di apparecchi di trasmissione sottomarina di segnali e di più di 500 brevetti, Reginald Fessenden  nacque nella contea di Bromo nel 1866, figlio di un ministro anglicano.

Passò una gran parte della sua gioventù in Ontario; da bambino, eccelleva in matematica ed adorava il bricolage e fare esperimenti.

All'età di 10 anni, a Brantford, in Ontario, assistendo ad una lezione sul telefono di Alexander Graham Bell,  immaginò di trasmettere la voce umana senza fili.

Reginald Fessenden condusse una brillante carriera scolastica ed universitaria.

A 20 anni, fu assunto dal "Thomas Edison Machine Works".

Più tardi, insegnò genio elettrico in due università e portò avanti le sue ricerche sulle comunicazioni senza fili.

Tuttavia, pochi suoi colleghi, ivi compreso Thomas Edison, condividevano la sua idea secondo la quale la trasmissione della voce era possibile.

A questa epoca, la radiodiffusione si limitava al codice Morse.

Impiegato nell'ufficio meteo degli Stati Uniti, Fessenden riuscì a trasmettere il primo messaggio radio da un'isola nel mezzo del fiume Potomac. Il messaggio diceva: "Uno, due, tre, quattro, nevica lì dove siete Voi, signor Thiesen? Se sì, volete telegrafarmi"? Ad un chilometro, Thiesen rispose ed è così che nacque la trasmissione radiofonica. L'invenzione di Reginald Fessenden fu macchiata da una contestazione giuridica relativa ai suoi diritti di proprietà industriale, un problema che l'inseguì lungo tutto il corso della sua carriera.

Malgrado i successi,  i suoi colleghi confutavano le sue teorie. Guglielmo Marconi, l'inventore della telegrafia senza fili, credeva che le onde dei suoni provenivano da una scintilla che creava un effetto di scossa.

M. Fessenden sosteneva - a ragione - che le onde sonore si trasmettono per onde continue centrifughe, tutto come gli effetti di un sasso che cade nell'acqua.

Gli esperimenti lo spinsero a suggerire che se le onde avessero potuto essere trasmesse ad alta frequenza, sarebbe stato possibile ascoltare su di esse le "fluttuazioni dovute alla voce umana". Nel 1906, dopo parecchi anni dedicati a perfezionare i suoi lavori, fu in grado di mostrare il vero potenziale della radiodiffusione.

La Vigilia di Natale, diffuse la prima emissione da Boston. I marconisti a bordo delle navi che traversavano l'atlantico lo sentirono suonare "Santo Natale" al violino, leggere dei passaggi della Bibbia ed augurar loro un Felice Natale.

Durante gli anni susseguenti, M. Fessenden inventò un sistema di comunicazioni sottomarine, degli apparecchi che permettevano di scoprire l'artiglieria nemica e di localizzare i sottomarini nemici ed anche un apparecchio per misurare la profondità oceanica, che chiamò "phantometer".

Negli anni 1920, l'interesse per la radio cresceva ed i governi cominciarono ad emettere dei permessi di diffusione. L'"Institute of Radio Engineers" emise una medaglia in onore di Fessenden. La città di Philadelphia lo onorò dell'appellativo "Quello i cui lavori hanno portato un grande beneficio all'umanità".

Nel 1928, gli furono concessi 500.000 $ nell'interminabile controversia a proposito del suo brevetto.

A 62 anni, la salute lo abbandonò e Reginald Fessenden traslocò nelle Bermuda.

È là che l'uomo che veniva definito "il più grande inventore della radiotelefonia dell'epoca, più importante di Marconi" morì nel 1932.

Difatti, aveva provato che molte delle teorie dei suoi contemporanei erano inesatte.

In quanto a Marconi, continuava a trasmettere in codice morse mentre M. Fessenden procedeva alle sue prime diffusioni vocali. Fessenden fu dimenticato tuttavia, praticamente dopo il suo decesso e fu privato del suo posto legittimo tra i pionieri della radiodiffusione.

Solo di recente ha ottenuto, postuma, la riconoscenza che meritava.

Nel 1983, una targa è stata eretta nel suo onore ad Austin dalla Commissione dei luoghi e monumenti storici del Canada.



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Marlon Brando KE6PZH

Di IW7EEQ (del 2/10/2005 @ 15:41:00, in Personaggi, linkato 1887 volte)

Il 1 luglio 2004, Marlon Brando – al secolo Martin Bandeaux – è scomparso a Los Angeles (California - U.S.A.) . E’ sopravvissuto a 3 mogli, a 8 figli naturali e 4 adottati. Sua figlia Cheyenne è morta a metà degli anni ’90 ed è sepolta a Tahiti.

Avete visto i suoi film, la sua sfavillante carriera ed il suo successo, ma la mia amicizia con lui è iniziata grazie alla radio.

Tra il 1983 ed il 1986 sono andato diverse volte a Tahiti per aiutarlo ad installare antenne per la sua stazione radio. Il suo primo call-sign fu FO8GJ e più tardi il più recente KE6PZH in California. Marlon Brando voleva qualche speciale direttiva che gli permettesse di comunicare, senza troppi problemi, tra la sua isola e la sua seconda casa a Los Angeles; gli proposi di installare una antenna a rombo abbastanza grande ed idonea per la sua isola.

Nelle settimane che seguirono, mentre mia moglie Lydia si godeva il sole e la sabbia della Polinesia, io sgobbavo letteralmente. Non è un esagerazione! Il lavoro è stato duro; abbiamo usato una ruspa per abbattere diverse palme in quanto l’antenna misurava 600 piedi per lato ( circa 19,68 mt ) , così per permettere alla direttiva di girarsi senza ostacoli si doveva fare un po’ di spazio!

Avevo due baldi aiutanti polinesiani che parlavano poco inglese, mentre io parlavo un po’ di francese, ma tra gesti e disegni sono riuscito a farli capire quello che dovevamo fare.

L’antenna era una bomba! Super rapporti in ricezione ed altrettanto in trasmissione.

Sfortunatamente per Marlon, nel 1985 cinque tifoni colpivano la Polinesia Francese distruggendo la super antenna faticosamente installata anni prima.

Fui felicemente costretto a tornare a Tahiti per due settimane, e questa volta fu proprio Marlon Brando ad aiutarmi in questa nuova installazione.

In questa occasione notai come avesse un grande senso dell’humor, grande interesse per l’elettronica e la tecnica; probabilmente sarebbe divenuto un ingegnere se non avesse avuto successo come attore.

Molte persone non sanno che Marlon Brando fosse un radioamatore. Quando era in frequenza si faceva chiamare Martin e si divertiva a camuffare la sua voce per non essere riconosciuto. Era un amante della privicy ed era persona molto discreta.

Il viaggio a Tahiti è una di quelle esperienze uniche ed indimenticabili nella vita di ognuno di noi ed io ho avuto la fortuna di andarci per ben due volte.

Marlon Brando, durante i suoi 80 anni, si è divertito e ci ha fatto divertire con i suoi film e sicuramente ci mancherà come uomo, attore, amico e radioamatore.

73 Bill W4NFR ( articolo tradotto da IW7EEQ Luca – Taranto)



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La Radio Propagazione via Meteora

Di IW7EEQ (del 2/5/2005 @ 13:14:05, in Radioamatori, linkato 1180 volte)

Articolo tratto dall’Almanacco Co.Rad. del 1996 e scritto dal Mediterraneo Radio Club di Siracusa

Lo sapevate? C’è anche la propagazione via meteora! Infatti, quando le meteore entrano in collisione con l’atmosfera terrestre lasciano dietro di sé una scia di atomi ionizzati che creano un perfetto schermo di riflessione delle onde radio.

Il principio è noto con la sigla MBC (Meteor Burst Communication), e poiché questa tecnologia è relativamente a buon mercato si è pensato di sfruttare le tracce ad alta densità di ioni create dalle meteore che in numero impressionante attraversano quotidianamente la nostra atmosfera – quelle di inoffensive dimensioni, con una massa piccolissima di peso inferiore al grammo, sono decine di miliardi al giorno – per la trasmissione di dati da stazioni che funzionano senza intervento umano in aree lontanissime spesso pressoché inaccessibili.

Sono stati progettati dei sistemi di trasmissione in grado di immagazzinare e trasmettere dati in tempi ridottissimi sfruttando la riflessione consentita dai corpi celesti in transito. La stazione che riceve i dati conferma la ricezione lungo lo stesso percorso, comprimendo in un breve picco di trasmissione ad altissima velocità tutte le informazioni collezionate. Quando riceve la conferma della ricezione, la stazione base attende l’opportunità di trasmettere nuovi dati ricercando un nuovo sciame meteorico che faccia da ponte. E’ stata realizzata, allo scopo, un’antenna in grado di scrutare un’ampia fetta di cielo e focalizzare automaticamente tutta la potenza di trasmissione nella direzione voluta non appena trova la meteora adatta.

Data l’economicità del sistema, si è sviluppata una vera e propria rete di trasmissioni – le società statunitensi in prima linea per la commercializzazione di tali prodotti sono la Meteor Communication Corporation e la Broadcam Inc. di new Jersey – prevalentemente utilizzata per il controllo automatico di eventi naturali come inondazioni, maree, accumulazioni nevose ed incidenza delle radiazioni solari.

In Cina questo sistema è stato utilizzato persino per mantenere efficiente la produzione di energia delle centrali idroelettriche grazie al costante aggiornamento dei livelli di acqua nei fiumi.



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