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Questo e' un blog che si occupa di restauro di apparecchi radio e Tv e di radiantismo.
SuLuLab - Laboratorio Suoni e Luci
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Il ritorno di Brionvega
Qualcuno ha avuto la brillante idea di rimettere sul mercato il marchio di apparecchi radio-tv cult italiano.
E la prima nuova uscita è un vero bijoux:

Il sito ufficiale è questo.
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Lanciato HiFiLab

SchemiRadioTV presenta una nuova iniziativa: il laboratorio di HiFi, con interessanti progetti fai-da-te, per tutti gli appassionati di autocostruzioni.
www.hifilab.it
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Un'artista, una cara amica
Votiamo Micaela!
Technorati Profile
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Radio Blog Player
Radio.blog.player Radio.blog is the first stand-alone player that lets you stream sound on your website.
Spero di avere presto tempo per installarlo qui.
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Voce del Padrone 181

Questo apparecchio, trovato tra i rifiuti in pessime condizioni, è stato restaurato; alcune parti, come le manopole, non sono originali, ma d'epoca.
La scala parlante:

L'interno:

La targhetta posteriore:

Una targhetta apposta all'interno del mobile:

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Telefunken 265C
Mi hanno mandato queste foto di un apparecchio abbastanza raro, stiamo cercando lo schema, se qualcuno ci può aiutare può scrivere a info@schemiradiotv.com

La scala parlante:

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Pandora
Un servizio mirabile! Crea la tua radio personale su Pandora.
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Tanti Auguri...

...quando proprio non c'è più niente da fare!
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Un'antenna per i 430 MHz
Potete scaricare queste istruzioni per costruirla da soli.
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Fiera di Amelia - 28 e 29 Maggio 2005
Nella sezione fotografica "Fiera - Amelia" trovate un piccolo reportage di questo evento. Purtroppo sono arrivata tardi e stavano chiudendo, però ho fatto alcune foto al luogo (la sede principale della Comunità Incontro) ed allo zoo che vi si trova. Gli animali provengono da sequestri di vario genere e ce ne sono tantissimi; ad esempio non ci sono le foto di scimmie, rettili, volpi, cavalli, struzzi, pappagalli di tutti i colori, ecc. La struttura non è il massimo ma la stanno migliorando. Insomma, finalmente una fiera per tutta la famiglia!
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Un bel blog, una bella radio
Per motivi di tempo sto' un po' trascurando questo blog. Voglio segnalare il
blog di Fabio, molto interessante, all'indirizzo http://spaces.msn.com/members/fabio: per
leggere sulla radio. Tra l'altro si parla di una novita' della rete (almeno per
me): il podcasting. Per ascoltare la radio vi segnalo: http://www.somafm.com/: "non e' una radio
commerciale ed e' finanziata interamente dagli ascoltatori...musica che non
trovate da nessun'altra parte". Ha rischiato di essere chiusa, quando lo RIAA si
e' scagliato contro le radio via internet, ma ha resistito. La mia sezione
preferita e' "Secret Agent" ed, a seguire, "Groove Salad".
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Mostra della radio - Berlino
Dopo aver fatto scalo a Londra, ho preso altro volo per raggiungere Berlino, Sede
del famoso Museo della Tecnica, con annessa Mostra della Radio allestita dalla
TELEFUNKEN. Mi sono "chiuso" per due giorni nel Museo per poterlo visitare
con tutta calma; i vari settori abbracciano tutto il mondo della tecnologia nel
fare la storia cronologica di ogni invenzione, nel mostrare tutto l'impegno, tutta
l'intelligenza, che il Popolo tedesco ha sempre dimostrato nel campo tecnologico.
Si va dalla nautica agli aerei; dalla chimica alla fisica; dalla meccanica all'elettronica,
e tanto altro........sino alla tanto richiesta MOSTRA DELLA RADIO che allestita
dalla Telefunken, illustra le varie tappe della Radio con numerosi apparati di
ogni genere, descrivendone le caratteristiche e l'impiego.
Ringrazio il sistema "info" di CISAR/TA che ha voluto segnalare questo
evento che, dopo la mia visista, consiglio a tutti voi di non perdere l'occasione
per andare a visitarlo.
Non posso descrivere tutti i pezzi messi in mostra, ma mi limito a segnalare uno
per ogni epoca, solo con le sigle delle Radio, senza gli scopi e/o gli utenti
che l'hanno usato:
- Anno 1908 Primo ricevitore. 400 - 1260 Khz
- "1917 Primo R/TX montato sul sommergibile U-Boat; ne sono 4 apparati della
stassa serie ARS ma con impieghi diversi (Marina, Esercito, Truppe di terra).
Ogni apparato è composto da 3 pezzi (ricevitore, trasmet., alimentatore)
ognuno dalla grandezza di una lavatrice di oggi, per tirare fuori 50 Watts. Le
bobine sono intercambiabili, secondo la banda di frequenza che si doveva impiegare.
- Serie di R/TX del 1917 per le truppe di terra tedesche; pensate che erano montati
anche sui muli!!!
- Serie di RADIOGONIOMETRI tipo TEN 208 del 1918
- Serie delle prime valvole per Ric. domestici del tipo ARCOLETTE del 1927
- Valvole del TX RS 15, la famosa stazione RADIO BERLINO con nominativo WDR che
trasmetteva i comunicati alle truppe tedesche in tutta Europa. Le valvole sono
alte come una bombola di gas da 15 Kg.
- Tante Radio domestiche con mobili che fungevano anche da mobile bar ed altro
con valvole della grandezza di un barattolo di birra.
- Stazione Radio Hamburg del 1952 che assicurava i collegamenti con le navi tedesche
; nominatrivo NDR; anno 1952.
- Primo RADAR (1943) tipo FUG 224 che andò a condizionare le sorti degli
scontri navali nella seconda guerra mondiale.
- I primi decodificatori per messaggi cifrati, sia tipo fisso che semoventi per
uso terrestre che su navi; sistemi molto complicati!!!
- Poi si va sul più moderno con i sistemi TV (PAL e SECAM) del 1963;
tante serie di valvole di diverse grandezze, dal 1940 al 1980; a tal proposito,
c'è tutta una raccolta di valvole con le foto di due sorelle
e vecchi documenti di autorizzazioni intestati a queste due sorelle, ma non ho
capito il nesso fra le valvole e le due donne. Si tratta dell'anno 1943.
Le due sorelle sono: Jolanda e Gabriela KNAPSKA; se qualcuno ne sà qualcosa,
mi tolga questo dubbi . L'Operatore - vigilante addetto allo stand
non parlava inglese; ed io con la lingua tedesca non ho alcun rapporto.
- Sistemi METEOSAT, linea completa;
- Sistemi TLC via satelliti e tanto, tanto altro ancora...........
Ho ritirato del materiale illustrativo per coloro che fossero interessati.
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Cenni di crittologia
di Quirino Tirelli
"Il desiderio di svelare segreti e’ profondamente radicato nella
natura umana; la promessa di partecipare a conoscenze negate ad altri eccita
anche la mente meno curiosa. Qualcuno ha la fortuna di trovare un lavoro che
consiste nella soluzione di misteri, ma la maggior parte di noi e’ spinta
a soddisfare questo desiderio risolvendo enigmi artificiali ideati per il nostro
divertimento. I romanzi polizieschi o i cruciverba sono rivolti alla maggioranza;
la soluzione di codici segreti può essere l’occupazione di pochi."
Jhon Chadwick (decifratore del lineare B)
La crittologia (con le sue tecniche di crittografia)consente di nascondere
i dati attraverso l’uso di strumenti matematici. Tramite potenti algoritmi
(tra i più famosi il DES, l’RSA, l’IDEA, ecc) questi messaggi
vengono cifrati ed inviati al destinatario che tramite una chiave (sulla cui
sicurezza è basato tutto il sistema) riesce a decifrare il messaggio
ri-applicando lo stesso algoritmo utilizzato dal mittente.
Queste tecniche possono essere utilizzate non solo per lo scambio di informazioni
ma anche per la sicurezza "locale" dei dati.
Non solo, la crittologia si occupa anche della ricostruzione dei messaggi cifrati
senza la conoscenza della chiave che li ha generati (in questo caso si parla
di crittoanalisi), ossia di come "smontare" un sistema per poterne
garantire una maggior sicurezza.
Gli sviluppi attuali di questa scienza (diventata una branca ufficiale della
matematica) sono molto vasti.
Concetti di base
Per sistema crittografico si intende un sistema in grado di cifrare e decifrare
un messaggio attraverso l’uso di un algoritmo e di una chiave (una stringa
segreta alfanumerica). Il messaggio che dovrà essere cifrato viene chiamato
testo in chiaro (plaintext) mentre il risultato dell’algoritmo crittografico
testo cifrato (ciphertext). In pratica una volta cifrato un messaggio del tipo
"CIAO MAMMA" esso apparirà in una forma incomprensibile, ad
esempio "HUHIEKQZXW", per cui l’efficacia dell’algoritmo
sarà incentrata sulla inviolabilità del testo cifrato, non dovrà
essere possibile (o meglio praticabile) ricostruire il messaggio originale a
partire dal ciphertext.
Fondamentalmente esistono due tipi di sistemi: quello simmetrico, e quello
asimmetrico.
In un sistema simmetrico, per cifrare e decifrare un messaggio si utilizza lo
stesso procedimento con un'unica chiave appunto segreta.
Al contrario, in un sistema asimmetrico la chiave viene divisa in due parti:
una per cifrare, resa pubblica, e l’altra per decifrare, che deve rimanere
segreta.
Per poter comprendere meglio l’aspetto della sicurezza di un sistema
crittografico dobbiamo metterci nei panni della "spia" che intercetta
il messaggio. La spia cercherà di decrittare (questo è il termine
esatto) il messaggio e quindi dovrà conoscere l’algoritmo utilizzato
per la cifratura e la chiave.
La sicurezza di un crittosistema non deve dipendere dalla segretezza dell’algoritmo
usato, ma solo dalla segretezza della chiave.
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La comunicazione
Qualche anno addietro, la prestigiosa rivista QST, organo dei Radioamatori USA,
pubblicò un singolare sondaggio fatto sugli OM: "Chi sono i radioamatori?"
Non trovo più quell'articolo per darvi i particolari, ma posso segnalarvi
le parti più salienti, quelle che maggiormente andarono a colpire la mia
curiosità, fosse solo per avere una situazione di confronto fra OM americani
e italiani. La mia attenzione fu attratta principalmente dal fatto che il sondaggio
americano andava di pari passo con la situazione degli OM italiani; cioè,
l'enorme divario che esiste fra i due Paesi, che sia il reddito della popolazione,
che sia il livello tecnologico, che sia la potenza industriale, ecc......si aveva
un analogo comportamento dei Radioamatori, cioè la " spinta "
che animava gli OM americani e quelli italiani era la stessa. Come dire che il
Cittadino di un Paese industrializzato, vive, e si circonda di tante comodità,
ovvero riesce a realizzare tante di quelle strutture da rendere migliore la qualità
della vita, rispetto alle note ristrettezze di un Cittadino di un Paese in via
di Sviluppo.
Il dato che maggiormente mi colpì fù:
- il buon 80% degli OM americani è formato da pensionati, da tanti curiosi
(che dopo qualche anno abbandoneranno l'attività), da coloro che non hanno
altro hobby, da coloro che avendo avuto qualche esperienza con la radio (vedi
tutti coloro che hanno avuto nelle mani la radio durante il Servizio militare)
e pensano di usarla secondo la regola, ovvero secondo la "disciplina"
che c'era quando svolgevano Servizio militare.
- il 15% è formato da coloro che attualmente svolgono attività con
la radio (addetti ai vari Servizi TLC delle Poste, dei Telefoni, degli Istituti
di vigilanza, della Protezione Civile, della Polizia, ecc.), cioè tutto
Personale che professionalmente usa la radio, tanto da "portarsela"
anche a casa, forse come sfogo alle tante frustrazioni della giornata, finalmente
ora è lui il "titolare" della stazione e può usarla come
meglio crede.
- il rimanente 5% sono i Tecnici puri, i montatori radio, gli istallatori di ponti
radio, gli addetti alle radio e tv locali, tutti coloro che lavorano presso ditte
specializzate nel settore delle TLC. Questi OM molto difficilmente li sentirete
mai in frequenza, a fare QSO per il semplice gusto di intrattenersi e fare "bla
bla".
Fate un pò mente locale e cercate di avvicinare questa situazione a quella
italiana; dalle mie conoscenze mi sembra sia simile!!! Il Docente del Corso di
Sociologia ci diceva sempre che quando un concetto, ovvero un comportamento non
era condiviso, bisognava rivoltare la "frittata", cioè prendere
il concetto dalla coda e risalire sino alle origini.
Non perdete di vista il titolo che ho voluto dare a queste mie note: "LA
COMUNICAZIONE" ed è di questa che desidero parlare.
Prendendo in esame una qualsiasi giornata e/o nottata di ascolto in radio, stimando
che in oltre 100 ponti ripetitori (quasi sempre muti) ci siano 500 Operatori a
parlare (HI), che la banda dei 40 mt. ci siano 100 Operatori (andate a verificare,
sono senzaltro di meno), che la banda dei 20 mt. ne troviamo ancora 20 , e che
ancora 200 su tutte le altre bande (che sono pochissimo usate), si arriva ad un
totale di 1000 OM italiani che nell'ambito della giornata ha acceso la radio;
tenendo conto che gli OM italiani sono oltre 20.000, si ha una bassa percentuale
(se non erro solo il 5%) di Radioamatori che usa la radio.
Cioè è facilmente intuibile che l'attività è "fallimentare",
anche tenendo "rispetto per le minoranze", la sostanza non cambia, cioè
il Radioamatore NON COMUNICA; se COMUNICARE significa dialogare con gli altri,
ovvero svolgere un compito con gli altri e/o fare per gli altri.
Ciò che sono i contenuti , i dialoghi che si scambiano nei QSO, ciò
che è la tecnica (sia come argomento che come procedura), ciò che
può interessare di tutto questo la società che ci circonda, è
un capitolo a parte, da analizzare con calma per verificare se si tratta di "passione",
di "sfogo" alle vicissitudini della vita, di "nullita'" verso
altre cose. Un fatto è certo, che le bande sono deserte e quei pochi dicono
inezie!!!
Noto che c'è una "corsa sfrenata" a montare Ponti, ad ottenere
nuove bande da assegnare ai Radioamatori, di nuove tecniche di trasmissione, di
link, di trasverter per manipolare più frequenze, di tecniche digitali,
di nuovi apparati con asservimento di nuove antenne, ecc.; l'unico elogio che
io faccio è a favore di tutti quei Radioamatori (il 5%) che si dedicano
con sacrificio, profitto, alla sperimentazione, al montaggio, di nuovi sistemi
che
mettono a disposizione di tutti gli altri. La mia esperienza non mi permette di
congratularmi con la stragrande massa di coloro che, pur avendo la Licenza, non
usano la Radio.
Cioè ci troviamo di fronte ad una Categoria di persone che, pur essendo
ABILITATE all'uso di apparecchiature per COMUNICARE con altri, NON sentono il
bisogno, NON sanno cosa TRATTARE, NON sanno DIALOGARE. Ecco perchè parlavo
di "situazione fallimentare"!!! E questo dipende tutto da noi!!!
E' impensabile che una fitta rete di ponti, di frequenze, di Operatori, NON abbia
una programmazione di Servizi, di compiti da svolgere, di impegni che possono
coinvolgere la società che ci circonda (tipo: contatti con gli studenti,
Corsi di Radiotecnica, incontri con le Scuole, assistenza tecnica alle Associazioni
di Volontariato, presenza frequente nel settore della Protezione Civile, assistenza
tecnica ai Radioamatori stessi, ecc.)
Mi rattrista il "ruolo" della categoria degli SWL che, avendo lo scopo
di "ricevere stazioni radio di Radioamatore", purtroppo in frequenza
NON trovano più nessuno.
Perchè non trasmettere un "notiziario per Radioamatori" su certe
frequenze, con certi orari? Perchè non si trova un "esperto"
per parlare in requenza di Radiotecnica, di Procedure e Codici Radio, di stazioni
utility, di CW, di Regolamento delle Radiocomunicazioni???
Fosse solo per dare uno "scopo" sia alla Licenza che abbiamo che ai
soldi che abbiamo speso per attrezzare la Stazione Radio.
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